7 febbraio 2011

Talbot e il negativo - Storia della fotografia


Il dagherrotipo, anche se immediatamente popolare, non fu il solo processo fotografico annunciato nel 1839.

Infatti, nel gennaio dello stesso anno, l'inglese William Henry Fox Talbot annunciò l'invenzione dei suoi "disegni fotogenici", con cui ebbe il primo successo nel 1835.

Il 25 gennaio 1839 Talbot diventò il primo ad esporre le proprie fotografie al pubblico alla Royal Institution di Londra.

Un mese dopo, pubblicò le istruzioni complete per svolgere il processo che aveva messo a punto.

Anche se i disegni fotogenici inizialmente richiedevano lunghe esposizioni, Talbot continuò a migliorare il processo e due anni più tardi sviluppò una nuova tecnica chiamata "calotipo", dal greco Kalos, che significa bello e raffinato.

Il suo processo dava origine a una singola immagine negativa dalla quale potevano essere prodotte numerose stampe positive. Per alcuni, tuttavia, il fuoco troppo morbido della stampa al calotipo non poteva competere con la chiarezza cristallina dell'immagine prodotta con il dagherrotipo; ma fu proprio questo procedimento a diventare la base per la fotografia come viene più comunemente praticata oggi.

Nel 1841Talbot depositò il brevetto per l'invenzione del calotipo e cominciò a chiedere il pagamento di una tassa a chi lo volesse utilizzare, limitando di molto la diffusione del processo da lui inventato.

Nel 1844 Talbot pubblicò The Pencil of Nature, il primo libro ad essere illustrato con fotografie originali. Per fare questo Talbot aveva allestito uno studio di stampa a Reading, in Inghilterra.

Nello stesso anno stampò anche un altro libro intitolato Sun Pictures e ambientato in Scozia: era esclusivamente pittorico e conteneva scene legate alla vita e gli scritti di autore romantico Sir Walter Scott.

Tuttavia il laboratorio di stampa non si rivelò un buon affare e Talbot fu costretto a chiuderlo nel 1846.

Egli continuò i suoi esperimenti, abbreviando i tempi di esposizione e aumentando la permanenza dell'immagine prodotte con stampe al calotipo.

Il calotipo arrivò anche in America, ma di questo parleremo la prossima volta!

Se siete interessati a degli approfondimenti o volete contattarmi e dare un'occhiata alle mie foto mi trovate su Facebook.

Ciao, Sara