1 aprile 2011

Le ambizioni artistiche della fotografia - Storia della Fotografia


Fin dalla sua nascita la fotografia si è distinta dalla pittura in quanto quest’ultima è da sempre considerata una forma di creazione artistica, frutto dell’incontro-scontro tra la personalità del pittore, le sensibilità artistiche del suo tempo e la materia del soggetto, mentre la fotografia sarebbe una forma di registrazione ottica della realtà a scopo documentaristico.

Di qui il suo valore di prova, testimonianza, trascrizione fedele degli eventi rappresentati: il fotografo sarebbe una sorta di notaio, obbligato a mostrare tutti i particolari della scena ripresa e non solo quelli da lui prescelti, come fa invece il pittore.

Tuttavia di questa funzione notarile la fotografia non ha che l’apparenza. Ci si è presto resi conto del fatto che la possibilità di variare l’apertura del diaframma della fotocamera e il tempo di apertura dell’otturatore, di comporre la scena da riprendere prima che l’immagine venga impressa sulla pellicola e di attuare operazioni di fotoritocco durante il processo di stampa e sviluppo, conferivano al fotografo una libertà tale da poter essere definito artista.

Infatti già a metà Ottocento erano possibili il ritocco, il fotomontaggio e altre tecniche che oggi definiremmo di post produzione. Sul negativo si potevano cancellare o aggiungere dettagli, eliminare parti della foto, cambiare l’espressione di un volto o modificare i fondali.

Già nella Roma del 1862 il fotografo Antonio Diotallevi aveva fatto circolare false foto oscene dell’ex regina delle Due Sicilie Maria Sofia, frutto di un grossolano fotomontaggio.

Era inoltre possibile simulare apparizioni di spettri e fantasmi esponendo la stessa lastra due volte oppure produrre veri e propri giochi fotografici, come cinque uomini intorno a un tavolo che in realtà sono la stessa persona.

La fotografia assume sempre più le caratteristiche di espressione artistica autonoma; le opere dei fotografi vengono apprezzate come arte, al di là della mera riproduzione della realtà: anche le fotografie trasmettono emozioni, messaggi, poesia. Diventa strumento estetico fine a se stesso.

Le fotografie artistiche sono la risultante dell’espressività, del talento e della fantasia degli autori, oltre che delle loro qualità tecniche. Chi usa i giochi di luce, chi invece cerca di catturare i colori o magari dei soggetti “particolari”, e così nascono diversi stili fotografici, che faranno della fotografia una nuova arte moderna.

"Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell'istante, la cattura dell'immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore. Per me fotografare è un modo di capire che non differisce dalle altre forme di espressione visuale. È un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere".

(Henri Cartier-Bresson)

Ciao, Sara