29 ottobre 2013

La mia prima foto venduta su un sito di Microstock, qualche consiglio utile


Se siete finiti su questo articolo sapete quasi sicuramente cosa è il fenomeno del Microstock, ovvero della vendita di fotografie online, se invece non avete idea di cosa sia vi rimando ai seguenti video:

Attualmente dispongo di un piccolo portfolio su Fotolia e il fatto di aver venduto qualche foto mi riempie di gioia, anche perché mi sono avvicinato a questo mondo con scetticismo, per la serie "Non ci credo ma ci spero", ed è quello che consiglio di fare a tutti, iniziate senza troppe aspettative ma col massimo impegno, può sembrare un paradosso ma è così.

Questo mondo è ormai saturo di immagini e di produttori di esse, ed il livello si è molto alzato, chi riesce a vivere di questo o comunque ha un buon guadagno mensile mi ha detto chiaramente che oltre ai mezzi serve sopratutto tempo, perché il proprio portfolio va sempre aggiornato con nuove immagini e se non lo si fa piano piano si perde visibilità.

Quando decisi di avventurarmi nella fotografia di microstock allestì uno studio fotografico nel quale fare sia fotografia still life che di ritratto, a tal proposito vi consiglio di guardare questa raccolta di articoli: Fotografia in studio come utilizzare i flash, le luci e creare uno studio fotografico - Tecnica fotografica e Tutorial Photoshop

Inoltre per riuscire in questo mondo si devono praticare più generi fotografici, dallo still life alla fotografia paesaggistica e di architettura, secondo me viaggiare è un requisito quasi fondamentale, perché in questi siti hanno un loro mercato anche le foto turistiche o per meglio dire da cartolina.


Una delle cause di rinuncia di molti fotografi ad avventurarsi in questo campo sono le regole molto severe di valutazione delle foto che questi siti adottano, quello che posso consigliarvi e di analizzare le foto in vendita su Fotolia, Dreamstime e Shutterstock per capire quali foto vanno per la maggiore.

Una volta capito come realizzare ed elaborare le nostre fotografie non ci resta che caricarle su uno di questi siti.

Ma le difficoltà non sono finite, perché le vostre foto anche se passano la selezione devono essere indicizzate al meglio, potete aver realizzato delle fotografie spettacolari ma se gli acquirenti non le trovano è tutto inutile, ecco come fare:

  • Al momento di salvare il JPEG della foto inserite nelle info file il titolo e le parole chiave, le keywords le potete ottenere dal sito Microstock Keyword Tool selezionando le foto simili alle vostre, otterrete così una lista di parole chiave, selezionatene massimo 10 e inseritele nella vostra foto, in realtà i siti di Microstock vi permettono di arrivare fino a 50 ma più ne inserite meno la vostra foto sarà visibile per quella determinata keyword (infatti Fotolia consiglia un massimo di 10 parole chiave).
  • Quando caricate la foto fate ben attenzione a non sbagliare la lingua per la quale avete settato le parole chiave.
  • Vi consiglio di usare titoli e parole chiave in inglese, perché i siti di microstock le traducono per permettere agli utenti delle varie nazionalità di cercarle nelle proprie lingue, l'italiano nella traduzione verso altre lingue potrebbe essere tradotto male, mentre l'inglese essendo ormai una lingua universale vi permette comunque maggiore visibilità, io ho usato titoli inglesi anche per soggetti italiani, come il Colosseo o le Terme di Caracalla.
  • Per i titoli delle foto mi sono rifatto alle foto già presenti su questi siti adattandoli alle mie fotografie

Una volta caricate la foto non vi resta che aspettare che un team di persone fisiche le analizzi per vedere se rispettano o meno gli standard di qualità richiesti, per oggi è tutto, nei prossimi articoli vedremo come scattare e post produrre delle fotografie adatte al Microstock!

28 ottobre 2013

Corso di Photoshop CC - Editing delle Foto - Lezione 2



Un webinar realizzato da Francesco Marzoli, 1 ora di lezione sull'editing delle immagini:
  • Risoluzioni
  • Terminologie
  • L'istogramma
  • Aggiustamenti con curve e livelli
  • Aumentare il contrasto e migliorare la luminosità della scena


25 ottobre 2013

Corso di Photoshop CC - Le basi, i comandi e le funzioni di Photoshop - Lezione 1



Un webinar realizzato da Francesco Marzoli, 1 ora di lezione tutta dedicata ai fondamentali di Photoshop e del fotoritocco! Ideale per chi apre Adobe Photoshop per la prima volta o per sapere qualche trucchetto in più.

In questa prima lezione vedremo come sopravvivere all'interno di Photoshop CC, argomenti trattati:

  • Gestione finestre
  • Tipologie di file
  • Zoom, scroll
  • Comandi rapidi
  • Preferenze
  • Impostazioni del software.


23 ottobre 2013

FotoQuantum LightPro Kit Luce Quarzo FQQL 1000W con Beauty Dish


Oggi vi voglio presentare il FotoQuantum LightPro Kit composto da una Luce Quarzo FQQL-1000W, un Treppiede di 2.6m e un Beauty Dish Bianco da 42cm della Prostudio360.it

L'utilizzo e il montaggio di questa luce sono veramente semplici, il prodotto è venduto in kit col Beauty Dish ma nessuno vieta di utilizzare altri accessori, l'attacco è uguale a quello dei flash e delle luci continue della linea FotoQuantum.

Come potete vedere dalla foto in basso i comandi sono elementari, basta accendere i due interruttori per regolare la potenza dall'apposita manopola.


Vediamo in dettaglio le specifiche tecniche dei singoli componenti del kit:

Luce al Quarzo FQQL-1000W

  • Involucro in Alluminio
  • Temperatura del colore: 3200K
  • Potenza: 1000W
  • Sistema di raffreddamento: Ventola, film isolamento termico
  • Include il riflettore
  • Luce diretta
  • Manopola di controllo della potenza

Treppiede 2.6m

  • Universale con spigot 5/8 inch
  • Materiale di alta qualità
  • Leggero e robusto

Beauty Dish 42cm Bianco

  • Attacco compatibile con i prodotti FotoQuantum, Walimex VC e Bowens
  • Luce diretta e morbida, con un effetto circolare e naturale degli occhi.
  • Il rivestimento bianco regala una qualità di luce più morbida che quella di un metallo lucido
  • Include diffusore

In basso potete vedere il particolare effetto di luce prodotto dalla luce al quarzo in accoppiata con il beauty dish. Come potete vedere si ottiene una luce calda con ombre molto morbide e particolari.

Questo prodotto è l'ideale per la fotografia di ritratto, inoltre come ho già detto il beauty dish può essere montato anche sui flash!




Nel video in basso potete vedere il prodotto in azione.


Cos'è per voi la Fotografia?

Durante una delle mie tante uscite fotografiche fui colto dal mal tempo e trovai riparo sotto una sorta di Gazebo in riva al mare, quel giorno non riuscì a trovare niente degno di nota da fotografare, ero bloccato li; io, il mare e la mia macchina fotografica.

Quale posto migliore per riflettere un po'? Mi resi conto che nonostante non avessi realizzato neanche una fotografia dopo aver percorso molta strada a piedi ero comunque felice, quel giorno capì veramente cosa è per me la fotografia:

Indipendentemente dal risultato ottenuto, uscire a fotografare mi fa sentire in pace con me stesso, il solo esplorare e sentirmi parte della strada può raddrizzare una giornata storta, anche quando mi capita di non premere il pulsante di scatto [Marco Crupi].

Cos'è per voi la Fotografia? Fatemelo sapere con un commento a questo post.

Buona Luce.

22 ottobre 2013

Instagram sarà disponibile su Windows Phone 8


Nokia ha annunciato che Instagram sarà disponibile nelle prossime settimane per Windows Phone 8. L'azienda sta puntando molto sulla fotografia e questa app non poteva proprio mancare.

Probabilmente è stato il processo di acquisizione da parte di Microsoft che gli ha impedito di poter realizzare prima questo connubio, poiché Instagram è di proprietà di Facebook, un concorrente di Microsoft. Ad ogni modo l'annuncio è stato fatto oggi durante il Nokia World 2013.

Il problema principale di Windows Phone 8 è l'assenza di app essenziali ormai presenti da tempo su iOS e Android, questo potrebbe essere il primo passo verso una inversione di tendenza, staremo a vedere

21 ottobre 2013

Nikon D5300 da 24 MP, la prima reflex Nikon in formato DX con Wi-Fi e GPS incorporati - Specifiche tecniche


Per la sezione del blog dedicata alle recensioni e ai confronti dell' attrezzatura fotografica andate qui: Recensioni e confronti di fotocamere, obiettivi e attrezzature fotografiche

La D5300 è la prima reflex digitale Nikon in formato DX con Wi-Fi e GPS incorporati.
Dotata di un sensore CMOS in formato DX da 24,2 megapixel che è stato realizzato senza filtro low-pass ottico (OLPF), grazie al Wi-Fi incorporato una volta ripresa la scena sarà possibile condividerla immediatamente trasmettendo l'immagine direttamente a uno smartphone o a un tablet. Inoltre, sulla Nikon D5300 è presente anche la funzione GPS, che permette di aggiungere automaticamente geotag alle immagini.

La D5300 è stata realizzata sul modello della D7100 ed è dotata dello stesso sensore, di un display LCD posteriore articolato ma è assente l'interfaccia a doppia ghiera e il sistema AF professionale della Nikon D7100.


Vediamo le specifiche tecniche principali della Nikon D5300:

  • Sensore CMOS in formato DX da 24,2 megapixel
  • Processore EXPEED 4
  • Sensibilità ISO 100-12800, espandibile fino a 25600
  • Scatto continuo a 5 fps
  • 39 punti AF, di cui 9 a croce
  • 2016 pixel RGB metering sensor
  • Registrazione video a 1080p60, built-in stereo mic
  • Display articolato da 1.04 Milioni di punti di risoluzione e 3.2" di grandezza

La Nikon D5300 dovrebbe costare intorno ai 900 euro per il solo corpo macchina, il prezzo per il kit standard (zoom 18-55mm VR) sarà intorno ai 1.000 euro.



DOVE ACQUISTARLA - Il prezzo più basso per la NIKON D5300

A mio parere Il sito più sicuro e con le offerte più vantaggiose anche per gli acquisti online di materiale fotografico è Amazon.it, famoso per la sua assoluta affidabilità, state sicuri che se comprate il prodotto arriverà in poco tempo e in condizioni perfette a casa vostra!
In basso i link diretti in cui è indicato il prezzo più basso per acquistare la Nikon D5300 con e senza Kit Zoom.





18 ottobre 2013

Perfezione e natura nei fiori di Robert Mapplethorpe


Quando parliamo di Robert Mapplethorpe immediatamente pensiamo alle sue inconfondibili figure di uomini e, più raramente donne, nudi e perfetti. Un limite spesso sottilissimo che separa queste immagini dalla pornografia, per la rappresentazione esplicita del corpo e delle sue parti più intime, le ha rese tra le più discusse e criticate fotografie della seconda metà del Novecento, attribuendo a questo personaggio un'aura di mito, alimentata poi dalla prematura scomparsa avvenuta il 9 marzo del 1989.


Tuttavia la produzione fotografica di Mapplethorpe non si esaurisce in questi lavori, ma si espande anche verso altre strade, molto trattate anche se meno celebri. I fiori ad esempio, sono stati tra le sue immagini preferite e ci regalano scatti di una delicatezza inedita, apparentemente lontana dall'immaginario erotico-omosessuale comunemente conosciuto e legato al suo nome.
Queste fotografie sono incredibilmente forti nella loro essenzialità: Mapplethorpe ci presenta sempre il fiore in primo piano, solo e fluttuante su un fondo nero. Anche se totalmente distanti per tema e soggetto, però, questi scatti hanno qualcosa in comune con i nudi maschili di Mapplethorpe.


Anche nei fiori infatti, egli attinge alla perfezione formale come valore assoluto, imprescindibile nel suo punto di vista di fotografo. La fotografia è quindi, per lui, un mezzo per catturare ed esaltare la bellezza ideale, quell'armonia che governa l'universo e che, quindi, è rintracciabile non solo nel corpo umano, ma anche negli altri elementi naturali, come appunto nel mondo floreale.
Basti guardare l'aspetto di questi fiori: bellissimi boccioli bianchi affusolati che ripiegano su se stessi, che si chiudono o si aprono, che si piegano al vento con i loro lunghi steli come un busto umano in torsione. Sono forme flessuose ed eleganti che quasi accentuano la vita propria di petali e gambi, dinamici e allo stesso tempo velati di una sottile tristezza, di un sentimento malinconico che emerge dalla loro solitudine nella fotografia, ma anche dal contrasto bianco/nero alcune volte fortissimo e nitido, altre sfumato fino a far penetrare dolcemente le ombre dello sfondo nel chiarore del soggetto.


La bellezza, dunque, è il valore che accomuna tutta la produzione di questo fotografo, che guarda al mondo nella sua unità come a qualcosa in cui ricercare queste perfezione, questi canoni classici
che si possono cercare nella natura, che sia umana o vegetale non importa. Anche i fiori quindi divengono forme perfette, di una bellezza straordinaria colta da un occhio di grande sensibilità.
Non bisogna comunque pensare che gli scatti dedicati ai fiori siano vicini ad altri solamente nel concetto di bellezza e armonia; pur trattandosi di “natura” infatti, anche in questi casi Robert Mapplethorpe non abbandona l'attrazione nei confronti della sessualità, meno esplicita ma comunque ricercata in fiori e piante intesi come organi riproduttivi, un'alternativa “meno pericolosa” per parlare di ciò che negli anni Settanta era divenuto uno dei simboli della rivoluzione dei costumi occidentali: il sesso.

Lea Ficca
www.ilmuromag.it

17 ottobre 2013

Panasonic LUMIX GM1 la più piccola Micro 4/3 - Presa di contatto dal vivo


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Panasonic Lumix GM1, la più piccola mirrorless al mondo formato Micro 4/3, vediamo le specifiche tecniche principali:

  • Sensore da 16 Megapixel Live MOS
  • Wi-Fi integrato (senza NFC)
  • Display da 3,0 pollici, 1036K punti di risoluzione e LCD sensibile al tocco
  • Registrazione video a 1080 HD a 60i/30p
  • Flash pop-up integrato
  • Velocità massima dell'otturatore 1/16000 (otturatore completamente elettronico)
  • Focus peaking
  • Ingrandimento Picture-in-picture per la messa a fuoco manuale
  • Micro HDMI
  • Corpo in lega di magnesio con guscio superiore in alluminio e piastre di fondo

Panasonic LUMIX GM1 presa di contatto dal vivo:


16 ottobre 2013

Sony α7 e α7R le prime mirrorless full-frame e i nuovi obiettivi a innesto E

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Le Sony α7 e α7R sono le prime mirrorless con sensore 35mm full frame, non perdiamo tempo e scopriamo subito le loro caratteristiche principali:

Sony α7

Sony α7
  • Sensore CMOS Exmor full frame da 35 mm e 24,3 megapixel effettivi
  • Nuovo processore BIONZ X con velocità di elaborazione 3 volte superiore e noise reduction per area, per una migliore qualità d’immagine
  • Nuovo sistema Fast Hybrid AF, che unisce al rapido autofocus a rilevamento di fase l’accuratissimo autofocus a rilevamento di contrasto
  • Mirino elettronico XGA OLED Tru-Finder con ampia copertura dell’inquadratura
  • Affidabile, intuitiva e pratica, con corpo in lega di magnesio anti-polvere e anti-umidità e comandi personalizzabili
  • Registrazione di video in formato AVCHD progressivo Full HD (1920x1080 - 60p/25p) con controllo dei livelli audio e uscita HDMI
  • Uscita 4K per visualizzazione foto su TV 4K e compatibilità con display TRILUMINOS
  • NFC e Wi-Fi per una facile connessione con smartphone e tablet

Sony α7R

Sony α7R
  • Sensore CMOS Exmor full frame di nuova concezione con design "a chip uniformi", 36,4 megapixel effettivi e nessun filtro passa-basso ottico
  • Nuovo processore BIONZ X con velocità di elaborazione 3 volte superiore noise reduction per area, per una migliore qualità d’immagine
  • Inedita funzione di messa a fuoco automatica intelligente, il 35% più veloce dell'autofocus tradizionale a rilevamento di contrasto
  • Mirino elettronico XGA OLED Tru-Finder con ampia copertura dell'inquadratura
  • Pratica, affidabile e intuitiva, con corpo in lega di magnesio anti-polvere e anti-umidità e comandi personalizzabili
  • Registrazione di video in formato AVCHD progressivo Full HD (1920x1080 - 60p/25p) con controllo dei livelli audio e uscita HDMI
  • Uscita 4K per visualizzazione foto su TV 4K e compatibilità con display TRILUMINOS
  • NFC e Wi-Fi per una facile connessione a smartphone e tablet

La nuove mirrorless di Sony racchiudono tutti i vantaggi di un sensore d’immagine full frame da 35 mm e delle ottiche intercambiabili in un corpo davvero compatto.
Le α7R è l'ideale per i professionisti che desiderano la massima qualità di immagine. La grande risoluzione del sensore full frame CMOS Exmor da 36,4 megapixel effettivi garantisce un livello di dettagli senza precedenti per modelli di questa categoria. Infatti, il sensore ad alta risoluzione della α7R non ha filtri passa-basso ottici! A completare questo modello è il nuovissimo processore BIONZ X – il processore d'immagine di ultima generazione di Sony, capace di massimizzare i dettagli, riducendo il rumore con una sensibilità ISO 100-25600 (espandibile verso il basso a ISO 50 e verso l'alto a ISO 51,200 con funzione Multi-Frame Noise Reduction).

Le linee sinuose ed eleganti del robusto corpo in lega di magnesio sono state progettate appositamente per adattarsi alle mani del fotografo. I comandi anteriori e posteriori, la ghiera di controllo e il quadrante per regolare la compensazione dell’esposizione consentono di impostare, in modo intuitivo le inquadrature attraverso il mirino elettronico XGA OLED ad alto contrasto e risoluzione o attraverso lo schermo LCD inclinabile da 3’’.


Insieme al nuovo potentissimo processore BIONZ X, il sensore full frame è ottimo anche per la registrazione di video Full HD. Lo zoom Clear Image è stato ottimizzato per la registrazione video, in modo da permettere primi piani ravvicinati, senza sacrificare la risoluzione. Tra le funzioni professionali per la registrazione video figura anche la possibilità di visualizzare e regolare i livelli audio, oltre a un’uscita HDMI “diretta”, che consente di guardare i propri video su un monitor esterno o di registrarli su un altro dispositivo.

L’avanzato autofocus Fast Hybrid combina l’AF con rilevamento di fase, caratterizzato da un’elevata velocità, con quello con rilevamento di contrasto, molto accurato e ora ancora più veloce, grazie a un nuovo algoritmo di individuazione spaziale degli oggetti, dando vita a performance di messa a fuoco automatica tra le migliori nel segmento full frame. Persino quando si desidera immortalare un soggetto parzialmente voltato rispetto alla fotocamera e con una bassa profondità di campo, è possibile mettere a fuoco il viso con precisione, grazie all’accuratissima funzione di individuazione degli occhi (eye AF), in grado di rilevare anche una singola pupilla. Inizialmente, il sistema AF con rilevamento di fase a ben 117 punti sposta e regola scrupolosamente l’obiettivo per mettere a fuoco il soggetto. Quindi l’AF a rilevamento di contrasto (25 punti) perfeziona la messa a fuoco in un batter d’occhio.

Le fotografie ad alta risoluzione possono essere visualizzate direttamente su un televisore 4K, con un livello di dettaglio 4 volte superiore rispetto al Full HD. La tecnologia TRILUMINOS Colour permette la resa di una stupefacente palette di colori ricchi e naturali, per la visualizzazione di scatti e filmati su televisori BRAVIA compatibili e con display TRILUMINOS.

Le opzioni di connettività Wi-Fi e NFC  consentono di instaurare connessioni senza fili con un solo tocco dello smartphone o del tablet Xperia o Android compatibile con NFC. Inoltre le PlayMemories Camera App ampliano ulteriormente i confini della creatività, con una ricca gamma di applicazioni gratuite e a pagamento, che forniscono nuovi effetti, filtri, strumenti e molto altro ancora.

La nuova app “Multiple Exposure” applica in automatico una serie di esposizioni diverse, per creare effetti d’impatto scegliendo tra molteplici temi artistici pre-impostati e modalità manuali.

La funzione “Smart Remote Control”, pre-installata sulla α7, permette di gestire l’esposizione e il rilascio dell’otturatore direttamente dallo smartphone: l’ideale per le foto di gruppo con il cavalletto e gli autoscatti. E non è tutto: l’applicazione invia automaticamente le immagini al dispositivo mobile, permettendoti di condividerle all’istante.

Nuovi obiettivi full frame intercambiabili con innesto E


Sono disponibili cinque nuovi obiettivi full frame con innesto E, che consentono di sfruttare appieno le straordinarie potenzialità della fotocamera α7. La famiglia di obiettivi full frame con innesto E comprende due zoom medi di Sony e Carl Zeiss, due brillanti obiettivi a focale fissa Sonnar T e un teleobiettivo zoom G di altissima qualità. Inoltre, grazie all’adattatore di ultima generazione, i fotografi possono riutilizzare in assoluta libertà la loro preziosa collezione di obiettivi full frame ad innesto A, ora compatibili con entrambe le tipologie di fotocamera, compreso il recentissimo teleobiettivo zoom SAL70200G2 F2.8 G SSM II da 70-200 mm.

  • SEL35F28Z: Carl Zeiss Sonnar T* FE 35 mm F2.8 ZA
  • SEL55F18Z: Carl Zeiss Sonnar T* FE 55 mm F1.8 ZA
  • SEL2470Z: Carl Zeiss Vario-Tessar T* FE 24-70 mm F4 ZA OSS
  • SEL2870: FE 28-70 mm F3.5-5.6 OSS
  • SEL70200G: FE 70-200 mm F4 G OSS
  • SAL70200G2: 70-200 mm F2.8 G SSM II (innesto A)
  • LA-EA4: adattatore per obiettivo full frame da 35 mm con tecnologia Translucent Mirror e motore AF
  • LA-EA3: adattatore per obiettivo full frame da 35 mm

14 ottobre 2013

Duane Michals - I grandi maestri della Fotografia


Questo articolo fa parte della rubrica: I Maestri della Fotografia

Duane Michals (Pennsylvania, 1932) è uno di quei fotografi la cui formazione risale agli anni in cui la fotografia non aveva ancora posto fisso nell’albo dell’arte ed era considerata ancella, surrogato di media artistici più ufficiali.

Il suo percorso vanta un ampio raggio di impieghi: da reportagista a ritrattista, da fotografo di moda fino ad approdare, negli anni Sessanta, sul terreno fertile e accattivante del Concettuale. Sono anni in cui il processo di scardinamento del concetto di opera d’arte tradizionalmente inteso si acuiva sempre più, giungendo alle estreme conseguenze; Duane Michals ha avuto il merito e la lungimiranza di comprendere quanto il mezzo fotografico avrebbe potuto rivelarsi congeniale alle nuove sperimentazioni artistiche. Michals non trascurò mai, tuttavia, la più autentica natura della fotografia, arrivando a porsi come uno degli antesignani di autori ibridi ed eclettici, che negli anni ottanta si impegnarono ad abbattere il profondo divario che intercorreva tra il fotografo e l’artista che si serve della fotografia.

Da ritrattista, Michals restituì magistrali ritratti di artisti: rilevanti sono quelli di René Magritte in cui, attraverso effetti particolarmente suggestivi, è riuscito a restituire la profonda natura del celeberrimo surrealista, in particolare il suo sprezzante umorismo.

René Magritte fotografato da Duane Michals


La parola chiava è espressione, né fotografia, né pittura, né scrittura […] Quando voi guardate le mie fotografie guardate i miei pensieri”, affermava Michals; a tal proposito, di assoluta rilevanza nella sua poetica risulta essere la concezione di operazione fotografica come una performance concettuale, in cui l’immagine è solo lo strumento mediante il quale l’autore si esprime.
Gli scatti di Michals sono, dal 1966 circa, perlopiù raccolti in sequenze (accompagnate da testi scritti a mano) la cui narratività entra in cortocircuito: gli eventi si presentano come incongrui, irrisolti. L’ispirazione viene al fotografo dal mondo del thriller cinematografico: suspance e tensione condiscono immagini a metà tra sogno e realtà, finzione e verità.




Real Dreams è intitolato, per l’appunto, il suo libro più importante, edito a metà degli anni Settanta: un “sogno reale” di cui solo oggi, da uomini immersi e ubriacati di virtualità, possiamo apprezzare il valore.


Il secolo in cui viviamo ci offre continuamente la possibilità di entrare realmente in un mondo irreale (quello virtuale). Tale riflessione è stata mossa da Ezio Manzini, che ha posto l’accento su un dato interessante: dal celebre assunto “sogno o son desto”, doppia alternativa dell’umana esperienza, ecco che nella cultura odierna le alternative diventano tre: “Sto sognando, sono desto in un ambiente reale fisico oppure sono desto in un ambiente reale simulato?”. Le opere di Michals sembrano proporre la terza alternativa: osservare ed esperire un qualcosa che ha le sembianze del reale, ma è costruito dal mezzo fotografico.

Oggi, presi dallo spirito dei nostri tempi, parliamo di realtà virtuale, Michals si riferiva senz’altro alla dimensione onirica del sogno: un mondo altalenante dalla banalità assoluta al fatto più eccezionale e/o assurdo. Le sequenze di Michals sono dispositivi della visione: accompagnano l’osservatore in modo progressivo e frammentario al contempo, stimolandone e interrogandone la percezione.

"Quel che non posso vedere è estremamente più interessante di quello che posso vedere. Per questo credo nell'immaginazione".

Gaia Palombo

Fonte: Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Bruno Mondadori, 2000

10 ottobre 2013

Bernd e Hilla Becher: la tecnica al servizio dell'arte - I grandi maestri della Fotografia



Questo articolo fa parte della rubrica: I Maestri della Fotografia

Comprendere il lavoro di Bernd ed Hilla Becher vuol dire trovare il punto in cui arte e tecnica convivono e diventano essenziali l'una per l'altra.

Questi due fotografi tedeschi, uniti nella vita privata oltre che dalla loro attività, dalla fine degli anni Cinquanta hanno svolto un'indagine profonda sul mezzo fotografico come importante strumento di conoscenza del territorio industriale, in grande espansione proprio dalla seconda metà del secolo.

La visione dei Becher è fondamentale, per cominciare, in quanto con essi la fotografia giunge ad un inedito distacco dall'emotività che invece, fin dalla sua nascita, aveva ricercato: in origine, infatti, la fotografia ha lottato ardentemente per raggiungere una considerazione pari a quella di forme artistiche quali la pittura, il disegno e la scultura, dalle quali però era lontana a causa della freddezza propria della tecnologia. Così personalità quali Cartier-Bresson, Ansel Adams o Eugéne Atget hanno cercato di conferire ai loro scatti un'anima, di far emergere nei loro soggetti un'emotività che li rendesse più vicini possibile al concetto di arte, di scattare "quando si allineano, soggetto, occhio e cuore". (H.C. Bresson)

Bernd e Hilla Becher rovesciano invece questa mentalità cercando di riportare il mezzo fotografico al valore originale di freddo ed impersonale testimone della realtà, e documentando ciò che di più impersonale poteva esistere al tramonto degli anni Cinquanta: il mondo industriale.


Definiti dagli stessi Becher “sculture anonime”, gli scenari appartenenti all'industria e alla fabbrica sono i soggetti prediletti dei loro lavori, nei quali la figura umana è totalmente assente. Acquedotti, edifici, pozzi, ed altre tipologie simili di fabbricati occupano prepotentemente l'intera superficie offrendoci un'analisi accurata del mondo che nasceva in quel momento, e che negli anni si modificava.


Se presi singolarmente questi soggetti rimangono una semplice registrazione di un'architettura, tramite l'azione dei Becher il lavoro finale acquista una valenza diversa. 

I due coniugi infatti creano dei lavori seriali, nei quali vengono raggruppati scatti (sempre in bianco e nero) che ritraggono costruzioni quasi identiche tra loro e perfettamente centrate nello spazio; tuttavia l'accostamento di soggetti quasi identici, paradossalmente ne accentua le differenze che, seppur lievi, saltano immediatamente all'occhio.

La serialità di queste immagini, se da un lato accresce la monumentalità dei fabbricati, dall'altro sottolinea la loro asetticità. Possiamo dire che l'atteggiamento freddo e distaccato dei Becher, quindi, coincida con l'impersonalità verso la quale il mondo industriale degli anni Cinquanta-Sessanta aveva orientato il modo di concepire l'architettura. Saranno proprio l'essenzialità dell'immagine e la serialità degli scatti a fare di Bernd ed Hilla Becher i precursori, in fotografia, di due tra i maggiori movimenti degli anni Sessanta: il Concettuale ed il Minimalismo.




Non bisogna dimenticare infine che i Becher svolsero, parallelamente all'attività di fotografi, anche quella di insegnanti, una caratteristica imprescindibile se si considera il valore didattico che può assumere la fotografia come imparziale registrazione di una realtà, in questo caso quella dell'archeologia industriale.

Lea Ficca

Come creare, aprire e salvare immagini concetti base - Corso di Photoshop CS6 - Lezione 29


Questo articolo fa parte della rubrica: Corso completo di Photoshop CS6

Il corso di photoshop è effettuato dall'utente youtube Massimo Raziano.

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nella precedente lezione del Corso di Photoshop CS6 abbiamo visto una delle guide più complete del web sui Canali, potete vederla cliccando QUI.

In questa lezione vedremo tutto quello che c'è da sapere sui formati delle immagini e sui concetti dietro l'apertura, la creazione e il salvataggio di un file.

Molti tendono a snobbare quest'argomento non capendo quanto sia importante!


8 ottobre 2013

Mac Adams - I grandi maestri della Fotografia

Questo articolo fa parte della rubrica: I Maestri della Fotografia

Il paradosso dell’immagine fotografica, come insegna Roland Barthes, risiede nella sua natura di messaggio senza codice: ineccepibile analogon del reale in cui a imporsi è un valore puramente imitativo.

Riflettere su questo punto nevralgico del dibattito sulla fotografia, spinge a valutare quest’ultima secondo concetti antiartistici, dove per artistico intendiamo un’immagine codificabile, in grado di manifestarsi in tutta la sua specificità.

Tale peculiarità portò inevitabilmente fotografi come Mac Adams (1943, Brynmawr) a proiettare l’immagine fotografica dal piano formale a quello, più elevato, del concettuale. Così, parallelamente alle ricerche in campo artistico, il quotidiano e il banale entravano in scena, imponendosi al pari di soggetti tradizionalmente più degni.


Nessuna pretesa, nessun tecnicismo: un anonimo frullatore, un comune tostapane dentro una cucina qualunque erano lo specchio riflesso di una realtà non più interpretabile, né scomponibile o trasformabile.
Tendenze come quella di Adams convergono per alcuni aspetti sotto l’etichetta di Narrative Art (nata in seno all’Arte Concettuale), che come vedremo di narrativo ha poco o niente. Le immagini Narrative si contraddistinguono per povertà linguistica e, confondendosi a livello estetico con una fotografia qualunque, risultano assolutamente prive di consapevolezza tecnica e dotate di eclatante ovvietà.


A differenza di artisti Narrative, Adams non inserisce mai alcun testo nelle sue fotografie; le didascalie tipiche di tale corrente erano anch’esse prive di un senso preciso, frasi banali e incapaci di rendersi strumenti di senso.
D’altronde cos’altro potremmo aggiungere alle immagini di Adams? Come implementare gli stereotipi di cui giornalmente siamo circondati? Quale ulteriore, illuminante chiave interpretativa potremmo conferirgli?

Chi vede non è mai certo di ciò che vede. Credo che ci sia una sorta di qualità ineffabile per certi gesti. Voglio dire che può succedere di sentire che una persona non ti ama, ma senza poterlo spiegare. Eppure ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Ecco io vorrei ottenere questo. Mi piace l’idea che la gente si interroghi esaminando tutta la serie di sensazioni prodotte dagli oggetti”.

È proprio da questo punto che Adams traccia la sua linea: in The Toaster (1976) una doppia immagine riporta un frullatore e un tostapane di un acciaio lucente, in grado di riflettere l’ambiente circostante. Nella prima fotografia scorgiamo frammenti riflessi di un corpo di donna in abbigliamento intimo nell’atto di preparare un toast; nella seconda troviamo lo stesso corpo riverso a terra (morto?), mentre la fetta di pane è ormai completamente bruciata.


Al 1978 risale The palm: siamo in una spiaggia tropicale, una donna passa di corsa mentre un uomo giace ai piedi di una palma con accanto una noce di cocco e un machete.
Lo spettatore rimane interdetto: si interroga a proposito della natura della scena, su come interpretarla. Si tratta di un omicidio o quell’uomo è semplicemente addormentato?

Gli strumenti che Adams mette a disposizione sono ambigui, non agevolano la lettura, non spiegano e anzi estendono vertiginosamente il ventaglio semantico dell’immagine, aprendola a un numero indefinito di significati. Congeniale è dunque l’uso del frammento, degli specchi, della non sequenzialità degli scatti, della loro criptica natura.

Non si può che partire dagli oggetti, farsi guidare da ciò che questi suggeriscono; un elemento della realtà tra i tanti si fa dispositivo in grado di attivare processi di significazione.
L’immagine fotografica è come la scena di un crimine: allo spettatore/ investigatore gli indizi su cui delineare, costruire e tentare di capire.

Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente. In essa, l'avvenimento non si trasforma mai in altra cosa: essa riconduce sempre il corpus di cui ho bisogno al corpo che io vedo; è il Particolare assoluto, la Contingenza sovrana, spenta e come ottusa, il Tale, in breve la Tyché, l'Occasione, l'Incontro, il Reale nella sua espressione infaticabile. (R. Barthes, da La camera chiara)

Gaia Palombo
www.ilmuromag.it

7 ottobre 2013

Dieci accessori da avere nella propria borsa fotografica


Tutti gli articoli dedicati alla fotografia professionale li trovate qui: Fotografia professionale, risorse utili per i fotografi

Prima di comprare uno borsa/zaino per tenere la macchina fotografica e i vari accessori bisogna sapere prima cosa metterci dentro, dpreview ha pensato bene di fare un articolo su questo, io l'ho riadattato ed arricchito, spero vi possa essere utile.

Cosa c'è nella vostra borsa fotografica? Una fotocamera (si spera) e forse un obiettivo o due, ma probabilmente non è tutto ciò di cui potreste aver bisogno. In questo articolo stiamo guardando dieci elementi che meritano un posto nella sacca di ogni fotografo, qualunque sia il genere fotografico che si pratica. Se si pensate che manchi qualcosa a questo elenco fatemelo sapere con un commento a questo post!

Mini treppiede


Portare un treppiede full-size in giro non è sempre pratico. Ma non c'è niente di peggio che trovarsi in una situazione in cui è indispensabile e non esserne muniti! I Mini treppiedi sono piccoli (ovviamente) e leggeri. Anche se non è versatile come un modello full-size, un mini treppiede apre un sacco di possibilità, soprattutto quando si tratta di fotografia in condizioni di scarsa illuminazione. Con la fotocamera sul treppiede, che poggia su un muro o anche per terra, è possibile utilizzare tempi di posa lunghi, senza timore di avere un effetto di micro mosso sulle foto.

I MIGLIORI MINI TREPPIEDE







Telecomando per controllo a distanza della Fotocamera


Quasi tutte le fotocamere sono dotate di autoscatto, ma è comunque molto limitante. Un telecomando ci permette di scattare nel momento preciso in cui si desidera senza dover aspettare i pochi secondi che l'autoscatto richiede. Consiglio di usare un telecomando con cavetto perché quelli ad infrarossi possono diventare inaffidabili in presenza di una luce molto intensa, il telecomando non si usa solo in fotografia notturna ma è assolutamente indispensabile per la fotografia HDR!

Link all'acquisto dei migliori telecomandi per fotocamera di tutte le marche: Telecomandi Fotocamere

Panno in microfibra


Il panno in microfibra è tra gli accessori più utili che si possano avere nella propria borsa fotografica. Oltre alla pulizia della vostra attrezzatura fotografica è anche utile per per avvolgere le lenti e altri piccoli accessori che possono graffiarsi quando entrano in contatto tra loro.

Pompetta ad aria


Quando si tratta di pulire la vostra attrezzatura, è meglio evitare il contatto con essa per evitare graffi accidentali. Una semplice pompetta ad aria può risolvervi tanti problemi, soprattutto quando si tratta di polvere sul sensore!

Per ulteriori dettagli vi rimando all'articolo: Pulire le lenti e manutenzione Reflex

Smartphone, Tablet e Computer


Se sei in giro è sempre una buona idea avere un telefono cellulare, soprattutto quando si è da soli. Ma oltre alle emergenza, gli smartphone, i tablet e i PC sono utilissimi strumenti fotografici. Ci sono innumerevoli applicazioni disponibili che ci possono aiutare nel nostro lavoro, come quelle che trasformano lo smartphone in un esposimetro o in un telecomando remoto per la nostra fotocamera, addirittura esistono applicazioni che ci dicono esattamente dove sorgerà il sole ecc... 

È possibile inoltre memorizzare all'interno di essi guide e libri per sperimentare direttamente sul campo o in caso di viaggi/uscite di lunga durata elaborare le proprie foto e metterle direttamente online nel proprio portfolio.

Link diretto alle migliori offerte su smartphone, tablet e computer:


Schede di memoria e batterie di riserva


Mi sembra ovvio il perché portare con se schede di memoria e batterie di riserva, quello su cui vorrei soffermarmi sono i vari tipi di schede SD, potrebbe essere utile avere diversi modelli a seconda dell'uso che potremmo farne, ho preparato un articolo in proposito che vuole solo far capire come funzionano e come classificare le schede di memoria indipendentemente dalle evoluzioni tecnologiche che sempre avverrano: Guida alle schede di Memoria SD - Corso di Fotografia - Lezione 8

Scopri le migliori offerte sulle schede di memoria a questo link: Offerte schede di memoria

Telo trasparente per copertura dalla pioggia - Poncho


Poncho pieghevoli economici possono essere trovati facilmente e a casa potreste adattarli alla vostra fotocamera, magari facendo in modo che proteggano sia fotografo che attrezzatura, esistono anche produttori che realizzano coperture appositamente realizzate per macchine fotografiche e lenti.

Flash portatile


Non è necessario spendere molto per avere un buon flash esterno, può essere molto utile per bilanciare l'esposizione e con una fotocamera wireless può anche essere posizionato in punti diversi da quello frontale, ho realizzato una serie di articoli sull'uso dei flash, vi rimando a questo link: Uso del flash a cobra

Scopri le migliori offerte sui flash a questo link: Offerte flash

Filtri


Se pensate che i filtri nella fotografia digitale siano inutili vi sbagliate di grosso, soprattutto se siete interessati alla fotografia paesaggistica, ho trattato ampiamente su questo argomento e vi rimando a questi link:


Link all'acquisto filtri: Filtri in offerta

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