30 settembre 2015

"Wonderland" di Kirsty Mitchell finito dopo 6 anni e 74 fotografie


Dal 2009, la fotografa Kirsty Mitchell è stata impegnata con il suo progetto fotografico "Wonderland", che ha stupito gli amanti del mondo della fotografia e del fantasy, ora, a 6 anni e 5 mesi di distanza, 74 foto realizzate, il progetto è terminato.

Il progetto è stato avviato da Kirsty dopo la morte di sua madre per via di un tumore al cervello nel 2008, da allora ha iniziato a creare elaborate scene oniriche per sfuggire dalla realtà e venire a patti con il suo dolore.

Le sue immagini stupefacenti hanno catturato l'attenzione del mondo. Tutte le foto mostrano scene e costumi creati a mano da lei stessa. Ogni scena è costruita davanti alla fotocamera come piccoli set cinematografici.

Per realizzare alcune di queste foto ci sono voluti 5 mesi.

Al link seguente potete vedere la galleria completa del progetto: kirstymitchellphotography.com mentre nel video in basso come ha realizzato uno dei suoi tanti scatti.



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29 settembre 2015

Hipstamatic si rinnova con interessanti funzionalità e sarà gratis per poco tempo


La celebre app fotografica "Fotocamera Hipstamatic" per iOS si è aggiornata alla versione 301 e sfrutta tutte le potenzialità del nuovo iPhone 6S (l'interfaccia supporta il Touch 3D).

Oltre le riprese stile old school e varie combinazioni di filtri, il flash e le funzioni che già conosciamo, la nuova versione presenta le seguenti nuove caratteristiche:

  • Promode: il massimo controllo sulla regolazione della messa a fuoco, bilanciamento del bianco, esposizione, tempo di posa ed ISO.
  • Darkroom Suite: editing suite che comprende più di 20 strumenti e 12 preset per personalizzare la nostra firma.
  • Sincronizzata nativamente con iOS Photo Library, permettendo di mettere tra i favoriti, eliminare, modificare, condividere e tenere traccia di tutte le immagini dall'applicazione.
  • Condivisione delle foto scattate con Hipstamatic su Instagram, Twitter, Facebook, Tumblr, Oggl e anche su Flickr, la raccolta delle statistiche inerenti visite, "Like" e commenti.

Per celebrare questo aggiornamento, Hipstamatic sarà gratuito su App Store per un periodo di tempo limitato.

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28 settembre 2015

27 settembre 2015

Fotografo di strada in GTA V, i primi passi della Game Photography


Per questo progetto fotografico il fotografo Morten Rockford Ravn (un artista Danese) ha basato la sua idea di street photography sulla nozione di William Faulkner "la finzione è spesso la migliore realtà", egli ha realizzato delle fotografie di strada davvero di impatto all'interno del gioco GTA V.

Tutto è iniziato quando Morten perse la sua macchina fotografica, non potendo frenare la sua voglia di fotografare ebbe la bella idea di provare a fare il fotografo di strada in GTA V.

Prima di mostrarvi la sua galleria c'è una cosa che dovete sapere prima di pensare "Ma fotografo di che? Sono tutte cose disegnate da altri", questo gioco ha un algoritmo che permette un livello di casualità mai visto prima. In certe zone è dovuto passare centinaia di volte prima di riuscire a trovare i soggetti adatti alle sue fotografie.

Considerate anche che queste "foto" sono state realizzate utilizzando il gioco su playstation 4, su un pc gaming la grafica (e dunque il realismo delle immagini) sarebbe stata nettamente superiore.


Così Morten descrive uno dei suoi scatti preferiti:

"Questa foto è stata realizzata al tramonto, cosa succede quando il sole va giù? Un'altra realtà diventa visibile. Ecco un ragazzo senza fissa dimora con tutti i suoi beni terreni in primo piano che guarda verso di me, impassibile, all'interno della sua triste realtà. Dietro di lui una nave abbandonata e ancora oltre si vede la ruota panoramica, un simbolo di gioia, la notte scende sul nostro tragico soggetto."

Anche la luce in GTA V è molto realistica, per esempio per lo "scatto" a inizio articolo ha dovuto puntare i fari di una macchina sul soggetto.

In basso alcune foto della sua avventura da Street Photographer in GTA V.










Penso che il fotografo oltre ad aver avuto una bella idea è stato veramente in gamba nel cogliere certi momenti.

Potete vedere l'intera galleria fotografica a questo link: fearandloathingingtav.tumblr.com

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24 settembre 2015

L'obiettivo aspirapolvere Fujin Mark II per pulire il sensore della nostra reflex


Articolo correlato: Come pulire la Fotocamera, prodotti per la pulizia del sensore e degli obiettivi

Il Fujin Mark II ha l'aspetto di un'ottica fissa della Canon, ma in realtà è un piccolo aspirapolvere progettato per rimuovere la polvere e altre particelle depositate all'interno della nostra DSLR.

All'interno del Fujin vi è un ventilatore elettrico ad alta velocità, il quale cambia l'aria all'interno della vostra macchina fotografica 6 volte al secondo.

Ci sono particolari filtri elettrostatici che sono progettati per essere inseriti nella parte anteriore della lente. Questi attraggono le particelle e di aiutarli a tenere fuori della vostra macchina fotografica.


L'aspiratore è alimentato da 4 batterie AAA.

Il Fujin Mark II è un obiettivo vuoto Canon EF-mount, ma il 28 ottobre 2015 uscirà una versione Fujin D per Nikon con attacco F-mount.

L'obiettivo pulitore Fujin Mark II costa 150$ e viene fornito con una custodia e una confezione di 3 filtri. È inoltre possibile acquistare i filtri separatamente in pacchetti da 5 al prezzo di 18$.

In basso un video della versione per Nikon che mostra come funziona questo prodotto.



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22 settembre 2015

21 Foto dei monumenti più famosi al mondo prima che fossero terminati

Un articolo un po' diverso che non fa parte della rubrica "La Storia della Fotografia dal 1569 a oggi" né della rubrica "Le immagini che hanno fatto la storia", ma che rientra nella categoria "storia dell'architettura".

Qui di seguito 21 interessanti fotografie che ci mostrano i monumenti e gli edifici più famosi al mondo mentre erano in fase di costruzione.

01. La Torre Eiffel - 1888



02. Cristo Redentore, Rio de Janeiro, Brasile - 1931


03. Ponte di Manhattan a New York City - 1909


04. Il Golden Gate Bridge - 1936


05. Il London Tower Bridge - 1892


06. Gli inizi della diga di Hoover - 1932


07. U.S. Capitol Building - 1861


08. Atomium a Bruxelles, Belgio - 1958


09. Chrysler Building - 1930


10. Monte Rushmore - 1927



11. La Statua della Libertà - 1885



12. One World Trade Center - 2012


13. World Trade Center - 1970


14. Il Lincoln Memorial - 1920


15. L'Empire State Building nel 1931 - 1848


16. Monumento a Washington - 1848


17. Burj Khalifa di Dubai, in fase di completamento nel 2008


18. New York Flatiron Building - 1902


19. Petronas Towers in Malesia - 1995


20. Gateway Arch, St. Louis - 1965


21. La Sydney Opera House - 1960


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21 settembre 2015

I filtri Instagram per ottenere più "Like" secondo la scienza


I pochi ma ben studiati filtri di Instagram hanno determinato il successo di questo social network rispetto alla concorrenza, una ricerca effettuata da Yahoo Labs e Georgia Tech analizzando 7,6 milioni di foto ci dice anche quali di essi portano più "mi piace" e quali meno.

Non si ha bisogno di particolari app di editing fotografico o addirittura di usare Photoshop per fare incetta di Like, basta puntare su questi filtri: Mayfair, Valencia, Hefe, Nashville e Aden.

Tuttavia, questi cinque filtri sono raccomandati per i selfie, mentre Hudson e Clarendon sono preferiti da coloro che non sono interessati alla popolarità su questo social.

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20 settembre 2015

Le foto a colori erano prerogativa dei bianchi, il razzismo in fotografia nell'era della pellicola

Questo articolo fa parte della rubrica: La Storia della Fotografia dal Aristotele a oggi

Per decenni, la pellicola a colori a disposizione dei consumatori è stata progettata per fotografare i bianchi. I prodotti chimici e la stessa pellicola non erano sufficienti a catturare la diversità di toni che una pelle più scura comporta. I laboratori fotografici negli anni 1940 e '50 per calibrare i colori della stampa usavano l'immagine di una donna bianca chiamata Shirley, da qui il nome "Shirley card".

La professoressa Lorna Roth, della Concordia University, ha studiato l'evoluzione del tono della pelle nelle foto ed ha spiegato in un articolo pubblicato nel 2009 come la tecnologia più vecchia ha distorto l'immagine dei soggetti neri.


La propensione per la pelle con una maggiore riflettività della pellicola dell'epoca comportava problemi di esposizione durante gli scatti di persone di razza mista.

"Se si esponeva la pellicola per fotografare un bambino bianco, il ragazzo nero seduto accanto a lui sarebbe stato invisibile tranne che per il bianco dei suoi occhi e dei suoi denti", scrive Adam Broomberg, che ha tenuto una mostra nel 2013 su questo tema.

Le cose cominciarono a cambiare nel 1970, quando i produttori di mobili in legno e gli industriali del cioccolato hanno cominciato a lamentarsi del fatto che la pellicola Kodak non era in grado di immortalare fedelmente i loro prodotti. Circa nello stesso periodo, anche l'industria del cinema e della televisione iniziò a cambiare, la pellicola per come era stata progettata non andava più bene.

Nel 1995, Kodak introdusse una nuova scheda multi-razziale, in cui comparivano una donna caucasica, un'asiatica e un'africana, le quali ovviamente presentavo diversi colori della pelle e dei vestiti.


Kodak ha anche iniziato a pubblicizzare il fatto che le sue pellicole fossero in grado di catturare i toni più scuri della pelle in condizioni di scarsa illuminazione.



Un video realizzato da VOX (qui in basso) parla di tutto ciò presentando vari esempi e spiegazioni esaurienti sul tema.


18 settembre 2015

Anton Kusters, il fotografo che ha trascorso 2 anni con la Yakuza


Anton Kusters è un fotografo Belga che ha trascorso due anni a documentare una banda della Yakuza a Tokyo, catturando scorci altamente intimi della malavita giapponese. Alla domanda su come si sentiva quando iniziò il progetto Kusters disse:

Ero estremamente nervoso. Dal momento che sono gangster, pensai che dovevo stare molto attento, temevo di immortalare qualcosa che non dovevo vedere. Ma questo in realtà sconvolse la banda. Videro il mio nervosismo come irrispettoso.

Ricordo che una volta un ragazzo mi prese da parte e disse: "Tu sei qui per scattare foto. Agisci come un professionista." Mi iniziarono a rispettare quando divenni aggressivo nel scattare foto. Il mio non fotografare era per loro un segno di debolezza.

Ci sono voluti 10 mesi di negoziati prima che a lui e suo fratello gli fossero dati un accesso senza precedenti nel mondo chiuso della criminalità organizzata giapponese.

Potete vedere il suo portfolio completo e la galleria fotografica sulla Yakuza a questo link: ANTON KUSTERS - YAKUZA

Per chi conosce l'inglese, in basso il video pubblicato da "The Economist" dal titolo "Inside the Syndicate", una presentazione del suo progetto fotografico, in cui lo stesso Kusters narra delle immagini e la sua storia.


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16 settembre 2015

15 settembre 2015

Il primo lancio di un razzo da Cape Canaveral nel 1950


Questo articolo fa parte della rubrica: Le immagini che hanno fatto la storia

Un nuovo capitolo nei voli spaziali è iniziato nel luglio 1950, con il lancio del primo razzo da Cape Canaveral, in Florida: il Bumper 2. Esso era un ambizioso programma di razzo a due stadi, basato sui missili V-2 ed il razzo WAC Corporal.

Era in grado di raggiungere altitudini allora record di quasi 400 chilometri, superiore persino alle moderne navette spaziali di oggi. Lanciato sotto la direzione della General Electric Company, il Bumper 2 è stato utilizzato principalmente per fare dei test su questa nuova tecnologia e per la ricerca sull'alta atmosfera. Ai razzi Bumper 2 furono applicati piccoli carichi che permisero di realizzare delle misurazioni, tra cui la temperatura dell'aria e l'impatto dei raggi cosmici.

Sette anni dopo, l'Unione Sovietica lanciò lo Sputnik I e II, i primi satelliti artificiali della Terra.

Nella foto si vedono chiaramente altri fotografi allineati e pronti per scattare le loro fotografie dell'evento.

Image credit: NASA

14 settembre 2015

La migliore custodia fotografica per Reflex, Case-Logic DCB-306


Da qualche tempo ho notato un prodotto su amazon.it che sta letteralmente andando a ruba, riscuotendo migliaia di recensioni positive, parlo della borsa fotografica in nylon Case-Logic DCB-306, il cui prezzo di vendita è di 25,98 euro.

È stata progettata per contenere una fotocamera reflex con montato sopra un medio tele, per esempio, una Nikon D3200 con obiettivo 55-200mm entra alla perfezione, secondo il produttore è adatta per dispositivi di dimensioni 16 x 12 x 14.5 cm.

La custodia Case-Logic DCB-306 è dotata di tasche laterali e interne con cerniera per riporre una batteria di riserva, cavi, coperchi di obiettivi e piccoli accessori.

La base è imbottita per proteggere fotocamera e obiettivo.

Potete vedere una rapida e dettagliata panoramica del prodotto dal vivo nel video qui in basso.

Se invece cercate uno zaino fotografico vi rimando a questo articolo: I 10 migliori Zaini Fotografici.

RECENSIONI UTENTI E LINK ALL'ACQUISTO: Case-Logic DCB-306 Custodia - Fondina in Nylon per Fotocamera Reflex



Immagini del prodotto





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