30 giugno 2016

Nikon D500 test sul campo e recensione della top di gamma APS-C di casa Nikon


Nel video in basso, la recensione ed il test sul campo realizzati da pmstudionews dell'ammiraglia di casa Nikon per il formato APS-C, la Nikon D500.

A questo link invece è possibile vedere una galleria di foto scattate in varie situazioni e condizioni di luce: dpreview real-world semple gallery


29 giugno 2016

SanDisk presenta le Extreme microSDXC UHS-I da 256GB


Western Digital Corporation presenta una nuova serie di schede microSD, tra cui la nuova SanDisk Extreme microSDXC UHS-I da 256GB – la più veloce microSD nella sua categoria grazie a una velocità di trasferimento fino a 100MB/s e alla possibilità di registrare fino a 14 ore di video a risoluzione 4K UltraHD, che rendono questa soluzione ideale per i droni ad alte prestazioni, le action camera e gli smartphone compatibili con la tecnologia 4K.

La nuova serie di schede include anche la Premium Edition della scheda SanDisk Ultra microSDXC UHS-I da 256GB, la prima scheda da 256GB ottimizzata per il segmento mainstream e capace di archiviare più di 24 ore di video a risoluzione Full HD con una velocità di trasferimento fino a 95MB/s – pari a 1200 foto al minuto.

La Premium Edition della scheda SanDisk Ultra microSDXC UHS-I da 256GB sarà disponibile in tutto il mondo a partire da agosto 2016 al prezzo di vendita consigliato di € 149,99. La scheda SanDisk Extreme microSDXC UHS-I da 256GB sarà disponibile in tutto il mondo nel quarto trimestre del 2016 al prezzo di vendita consigliato di € 199,99.

27 giugno 2016

Due metodi per l'effetto doppia esposizione - Tutorial per Photoshop


Per vedere tutti i tutorial per photoshop andate a questo link: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nei video in basso l'utente youtube Francesco Canzoniere ci spiega due metodi su come creare un effetto di doppia esposizione sulle nostre fotografie utilizzando Photoshop.

1. Tutorial Photoshop: Effetto Doppia Esposizione

È il metodo più semplice utilizzando foto che sono idonee per questo effetto senza allontanarsi dalla tecnica fotografica.




2. Tutorial Photoshop: Effetto Doppia Esposizione

Un processo alternativo che ci consente di utilizzare / riciclare fotografie anche se non sono state pensate per questo effetto. Questa foto manipolazione non consiste in un processo totalmente differente rispetto al precedente ma cerco di far capire anche al neofita come approcciarsi in modo differente a questa situazione.


23 giugno 2016

Hasselblad X1D la prima mirrorless medio formato


La Hasselblad X1D è la prima fotocamera mirrorless di medio formato al mondo, pesa la metà rispetto a una convenzionale macchina fotografica di questo tipo e le sue dimensioni vi consentono di tenerla nel palmo della vostra mano.

Il CEO di Hasselblad Perry Oosting cattura l'entusiasmo intorno a questa innovativa fotocamera dicendo:

"La X1D segna un punto cruciale nei 75 anni di storia di Hasselblad. Questa fotocamera rende la fotografia medio formato a disposizione di una nuova generazione di utenti Hasselblad, superando i limiti e portando la fotografia più in alto".


La X1D ha un sensore medio formato da 50MP CMOS da 14 stop di gamma dinamica e un range ISO di 100-25.600.

Come forse avrete già intuito, la X1D utilizza una nuova linea di lenti soprannominate XCD, con un otturatore centrale integrato. I tempi di scatto vanno da 60 minuti a 1/2000 di secondo e il sistema offre piena sincronizzazione flash fino a 1/2000. Attualmente dispone di un 45mm f/3.5 e un 90mm f/4.5 ma tutti e 12 gli obiettivi del Sistema H possono essere utilizzati con un adattatore.

La fotocamera dispone anche di un hot shoe-compatibile Nikon, un display LCD da 3 pollici con una risoluzione di 920K punti touchscreen, un mirino elettronico con risoluzione da 2.36m punti XGA, doppio slot SD integrato, GPS, Wi-Fi, possibilità di registrare video a 1080/30p, una porta USB 3.0 connettore di tipo C e una porta mini HDMI.



Il prezzo della Hasselblad X1D è di 7900 euro per il solo corpo macchina.

21 giugno 2016

Recensione e test della Panasonic Lumix GX80


Ho avuto il piacere di utilizzare in anteprima per qualche mese la Panasonic Lumix GX80, mirrorless di fascia intermedia che ha molto in comune con l'attuale mirrorless top di gamma di Panasonic, la Lumix GX8.

La GX80 è stata molto pubblicizzata soprattutto per chi è appassionato di fotografia di reportage e street photography ma personalmente mi sono trovato bene anche in altri ambiti, come per esempio la fotografia paesaggistica e architettonica.

La Panasonic Lumix GX80 dispone di un sensore Digital Live MOS da 16 MP  ed un nuovo processore Venus Engine che migliora la riproduzione dei colori per una maggiore accuratezza. Il processore regola separatamente tono, saturazione e luminosità. La combinazione del sensore MOS e del Venus Engine ha permesso a Panasonic di rimuovere, per la prima volta su di una fotocamera LUMIX G, il low pass filter. La risoluzione limite viene così migliorata di circa il 10% offrendo una maggiore definizione sia nelle immagini che nei video, aumentandone ulteriormente l'impatto.

Quello che mi è piaciuto maggiormente è l'aspetto retrò e le finiture effetto pelle, con ghiere zigrinate in alluminio e di elevata qualità, inoltre è molto leggera e l'impugnatura rende possibile scattare anche con una sola mano.

Il corpo macchina possiede una tecnologia di stabilizzazione su 5 assi (Panasonic 5-axis Dual Image Stabilisation), inoltre anche gli obiettivi Lumix sono dotati di un loro sistema di stabilizzazione O.I.S. (Optical Image Stabiliser - 2 assi). I benefici di questa tecnologia sono ancora più evidenti quando si utilizzano focali lunghe o si scatta con poca luce.

Possiede un rapidissimo sistema di messa a fuoco a contrasto che sfrutta la tecnologia DFD (Depth From Defocus), i segnali digitali tra obiettivo e fotocamera vengono scambiati ad un massimo di 240 fps, permettendo una messa a fuoco velocissima in circa 0,07 secondi.

In campo video la GX80 è dotata di ripresa video 4K, ovvero a 3.840 x 2.160 pixel a 25p (50Hz) o 24p, oltre che alla risoluzione Full-HD 1.920 x 1.080 50p (50 Hz), ma quello che interessa di più un fotografo come me è la funzione 4K PHOTO, che permette di catturare anche le azioni più veloci semplicemente scegliendo il fotogramma giusto da un video 4K dal quale si ricava un'immagine da 8 megapixel. Inoltre in modalità 4K PHOTO la GX80 dispone anche della nuova funzione Light Composition che la mette in grado di combinare diversi fotogrammi in un'unica immagine finale, dando maggiore peso a specifici pixel basandosi sulla loro luminosità e rendendo possibili immagini di situazioni a bassa luminosità ed elevato contrasto, come uno spettacolo di fuochi d'artificio o il cielo notturno.

La fotocamera dispone anche della innovativa funzione Post Focus di Panasonic, grazie alla quale è possibile modificare il punto di messa a fuoco dell'immagine anche dopo lo scatto. Una funzione che trovo particolarmente utile nella fotografia macro e still life, poiché da il meglio di se con soggetti statici.

Per capire meglio come funziona il 4KPHOTO e il POST FOCUS vi rimando alla visione di questo video.




Il display è touch dalle dimensioni di 3” e 1040k punti di risoluzione che si inclina di 80° verso l'alto e di 45° verso il basso, consentendo di scattare dall'alto o dal basso con facilità. Il mirino LVF (Live View Finder) con 2.764K punti di risoluzione equivalente e con una riproduzione cromatica prossima al 100%.

Il mirino Wide Screen in rapporto 16:9 è caratterizzato da un ingrandimento di 1,39x (equivalente a 0,7x su una fotocamera 35mm), una copertura del 100% del campo inquadrato. Inoltre, il sensore di prossimità serve all'attivazione della funzione Eye Sensor AF, che mette a fuoco la scena mentre portate l'occhio al mirino.

Grazie alla connettività Wi-Fi integrata è possibile collegare la macchina al vostro smartphone o tablet per controllarla da remoto e condividere le immagini ovunque vi troviate.


LUMIX GX80 vanta anche un otturatore completamente ridisegnato per minimizzare le vibrazioni e il rumore causato dal movimento delle tendine alla pressione del pulsante di scatto. La riduzione delle vibrazioni permette al fotografo di utilizzare l'otturatore meccanico anche nelle situazioni dove, precedentemente, non avrebbe avuto altra scelta che impiegare l'otturatore elettronico.

FOTOGRAFIE

Ho testato la GX80 in diverse condizioni di luce e generi fotografici, le foto ad alta risoluzione post prodotte le potete trovare in questa mia galleria su flickr: Foto con Lumix GX80 Post prodotte.

In questo articolo vedremo invece delle foto in jpeg ottenute sviluppando il raw in cui ho sistemato solo un po' il contrasto e l'esposizione, la galleria con le foto ad alta risoluzione potete vederla a questo link: Foto con Lumix GX80 non post prodotte.

ISO 200 (Standard ISO)


CROP 100%


ISO 200 in notturna, 1 secondo di esposizione.


CROP 100%


ISO 400


CROP 100%


ISO 640


CROP 100%


ISO 800


CROP 100%


ISO 1000 ad F1.8.


CROP 100%


ISO 1600 notturna con 0,4 sec. di esposizione.


CROP 100%


CONCLUSIONI

Da utilizzatore della sorella maggiore, la Lumix GX8, posso dire che non ho notato differenze abissali in termini di qualità dell'immagine in condizioni di luce ottimali, ovviamente la GX80 soffre un po' di più agli alti ISO e certamente la maggiore risoluzione della GX8 si fa sentire soprattutto quando si ha bisogno di effettuare dei crop, stranamente non ho sentito la mancanza del display completamente articolato, quello solo inclinabile va alla grande per la maggior parte delle situazioni.

Altra piccola differenza con la GX8 è il mirino reclinabile, qui non è presente e in certe situazioni ne sento un po' la mancanza, ma considerando la grande differenza di prezzo tra le due consiglio assolutamente l'acquisto a tutti coloro che erano indecisi se comprare la GX8 per questioni di budget.

PREZZO E LINK ALL'ACQUISTO

La Panasonic Lumix GX80 è disponibile in tre versioni ai seguenti link:


20 giugno 2016

Photoshop, guida ai metodi di fusione più utilizzati in fotografia


Per vedere tutti i tutorial per photoshop andate a questo link: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nel video in basso l'utente youtube "Emanuele Brilli Photoshop and Photography" ci spiega quelli che sono i metodi di fusione più utilizzati in post produzione fotografica.


18 giugno 2016

Haka del battaglione Maori in Egitto nel 1941


Questo articolo appartiene alla rubrica: Le foto che hanno fatto la storia

I membri del Battaglione Maori che avevano combattuto in Grecia eseguono un Haka per il re di Grecia a Helwan, Egitto, nel mese di giugno 1941. Il battaglione ha combattuto durante le campagne di Grecia, Nord Africa e le campagne italiane durante il quale ha guadagnato una reputazione formidabile come forza di combattimento, che è stata riconosciuta da entrambi, alleati e comandanti tedeschi. Dopo vari scontri con loro Erwin Rommel disse: "Dammi il battaglione Maori e io conquisterò il mondo".


Il battaglione Maori è stato suddiviso in cinque compagnie: quattro compagnie di fucilieri di circa 125 uomini ciascuna e un quartier generale di circa 200 uomini. Ogni compagnia era comandata da un maggiore o capitano. Al fine di mantenere la sua forza durante la guerra, soprattutto quando iniziarono a registrarsi pesanti perdite la Nuova Zelanda inviò regolarmente nuovi gruppi di reclute.

In totale, quasi 3.600 persone furono inviate all'estero nel battaglione Maori tra il 1940 e il 1945. Di questi, 649 sono stati uccisi in azione o sono morti in servizio attivo - oltre il 10% dei 6.068 neozelandesi hanno perso la vita in servizio presso 2NZEF in Medio Oriente e in Europa. Inoltre, 1.712 uomini sono stati feriti e 237 sono stati fatti prigionieri di guerra.

Nelle parole del tenente generale Bernard Freyberg, che comandava la 2 ° Divisione NZ: "Nessun battaglione di fanteria si è distinto tanto, o ha visto più combattimenti, o, ahimè, ha avuto tante pesanti perdite come il battaglione Maori". Questo sacrificio non è passato inosservato. L'unità è stata tra le più altamente decorate al valor individuale di tutte le forze della Nuova Zelanda. Il popolo della Nuova Zelanda ha accolto questi volontari continuando a onorarli sostenendo la loro eredità con memoriali e veglie.

16 giugno 2016

Recensione e test pile Energizer EcoAdvanced con flash Lumix FL580L


Per il flash a cobra noi fotografi utilizziamo prevalentemente batterie ricaricabili ma per sicurezza è sempre meglio portarsi dietro qualche pacco di batterie non ricaricabili.

A tal proposito ho avuto il piacere di testare le batterie Energizer EcoAdvanced in abbinamento al potente flash Panasonic Lumix FL580L.


Energizer EcoAdvanced è la prima pila stilo al mondo creata con il 4% di batterie riciclate ed è anche l’alcalina più performante della gamma Energizer. È l’unica pila AA e AAA in grado di unire grandi prestazioni, lunga durata riducendo l’impatto ambientale perché:

  • Richiede meno estrazione di materie prime nel processo di produzione (in una batteria alcalina circa il 70% dell'impatto ambientale proviene dall’estrazione di materie prime).
  • Riduce la quantità di batterie necessarie ai consumatori per alimentare i propri device (circa 6,5 dispositivi funzionano a pile, il più diffuso è il telecomando per la TV, presente nel 92% delle case, seguono l’orologio a muro e la sveglia).
  • Contribuisce a diminuire la produzione di rifiuti (ogni anno vengono utilizzate 8 pile a testa, di queste solo 2 vengono riciclate correttamente).

L’impegno di Energizer è quello di aumentare la quantità di materiale riciclato di dieci volte per arrivare, entro il 2025, al 40%. Ulteriori informazioni a questo link: energizerecoadvanced.it

IL TEST

Sono riuscito a scattare circa 460 foto con il flash a potenza medio-alta, alcuni scatti li ho eseguiti a potenza massima, un numero più che sufficiente di foto per delle pile che non dovrebbero mancare nel corredo di un fotografo che usa questa tipologia di flash.

15 giugno 2016

Caratteristiche Panasonic Leica Summilux 12mm F1.4 ASPH


Panasonic ha appena annunciato un nuovo obiettivo fisso per Micro Quattro Terzi. Il 12mm Lumix G Leica DG Summilux 12mm F1.4 ASPH, un'ottica molto robusta interamente in metallo che offre una lunghezza focale equivalente di 24mm in formato full-frame.

Come si può vedere è un'obiettivo abbastanza consistente, dal peso di 335 grammmi. Oltre la sua costruzione interamente in metallo contribuiscono al suo peso anche i 15 elementi in vetro, l'apertura a nove lamelle del diaframma è stata realizzata per garantire un bokeh di grande impatto.

Di questi 15 elementi, due sono a "ultra extra-low dispersion", mentre uno è a "Extra-low Dispersion". Secondo Panasonic, queste componenti si associano per fornire una buona nitidezza da bordo a bordo, anche alle massime aperture, rendendo quest'obiettivo ideale per la fotografia astronomica (tra le altre cose). L'anello filtro anteriore ha un diametro di 62 millimetri.


L'anello che regola l'apertura manuale del diaframma è abbastanza largo, mentre l'anello di messa a fuoco è totalmente insonorizzato. La messa a fuoco automatica è gestita da un motore passo-passo, che Panasonic afferma essere in grado di tenere il passo con la frequenza di aggiornamento di 240 fps di messa a fuoco automatica basata su sensori delle moderne fotocamere Panasonic M43.

In tutto l'attacco dell'obiettivo troverete delle sottili guarnizioni in gomma per evitare che l'umidità e la polvere penetrino nella fotocamera quando l'obiettivo è collegato alla fotocamera.

12 giugno 2016

Pentax K-1 recensione e test sul campo dell'ammiraglia full frame


Nel video qui in basso lo staff di pmstudionews ha recensito e testato sul campo la Pentax K-1, ammiraglia della casa. Full frame, corpo tropicalizzato, sensore da 36 Megapixel. Ci offre numerose funzioni di sviluppo on-camera. Stabilizzata su 5 assi per scatti più fermi e video più fluidi.


10 giugno 2016

Come ottenere accrediti e pass fotografici


Tutti gli articoli dedicati alla fotografia professionale li trovate qui: Fotografia professionale, risorse utili per i fotografi

Nel video in basso sono spiegati un paio di aspetti importanti di cui tenere conto a proposito di accrediti e pass fotografici. Tau visual aveva pubblicato un altro video in passato sull'argomento, a questo link: pass ed accrediti per il fotografo, consiglio di vederli entrambi.

Puoi richiedere la documentazione dettagliata inviando un'email ad: associazione@fotografi.org, indicando in oggetto "inviatemi il file su accrediti e pass fotografici".


8 giugno 2016

Fotografare è facile per tutti, eccetto che per i fotografi


Tutti gli articoli dedicati alla fotografia professionale li trovate qui: Fotografia professionale, risorse utili per i fotografi

L'interessante video integrale della conferenza IED di Settimio Benedusi - "Fotografare è facile per tutti, eccetto che per i fotografi".




6 giugno 2016

Guida ad HDR Efex Pro 2 per creare foto in high dynamic range


Per vedere tutti i tutorial per photoshop andate a questo link: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nel video in basso l'utente youtube "Emanuele Brilli Photoshop and Photography" ci spiega come utilizzare il plugin per Photoshop e Lightroom HDR Efex Pro 2, per realizzare foto in high dynamic range ottenendo risultati professionali in modo semplice e veloce.

Il plugin HDR Efex Pro 2 è liberamente scaricabile a questo link: google.com/nikcollection


2 giugno 2016

Recensione filtri Manfrotto: Polarizzatore CPL Professional, ND64 e Protect

Ho avuto il piacere di testare i filtri fotografici della Manfrotto, per la precisione, i filtri: Polarizzatore CPL Professional, ND64 e Protect.

Questi filtri sono disponibili in tre diverse versioni: Essential, Advanced e Professional, i filtri da me testati appartengono a quest'ultima categoria.

Ogni filtro è stato lavorato con un'elaborato processo multistrato che riduce al minimo i riflessi e massimizza la trasmissione della luce, offrendo costantemente una notevole qualità ottica; inoltre, proprio grazie a tale processo, i filtri Manfrotto assicurano un'elevato livello di protezione da polvere, umidità e graffi.

Il test è incentra oltre che sull'efficacia del filtro anche sulla qualità dell'immagine risultate, per ogni tipologia di filtro ho realizzato un prima e un dopo, è possibile scaricare le immagini ad alta risoluzione usate in questa recensione al seguente link: Test filtri Manfrotto

Ho realizzato le seguenti foto con la mia fedele Panasonic Lumix GX8 con filtri da 77mm attaccati all'ottica tramite un anello adattatore.

Le immagini di test sono i jpeg convertiti dal formato raw, praticamente non hanno post produzione.

Il primo filtro da cui partirà il test è il filtro protettivo denominato Manfrotto Protect Professional.


La prima immagine è un ingrandimento del 100% di una foto scattata senza filtro, mentre il secondo ingrandimento è stato scattato con il filtro montato.

Foto senza filtro protettivo


Foto con filtro protettivo


Come potete vedere le immagini sono praticamente identiche, vi ricordo che a inizio articolo ho inserito un link per poter scaricare le foto ad alta risoluzione, tra i due ingrandimenti non ci sono differenze percettibili in termini di qualità dell'immagine.

Un filtro che considero indispensabile nel corredo di un fotografo è il filtro polarizzatore, vediamo subito come se la cava il CPL Professional di Manfrotto.


I filtri CPL Professional di Manfrotto trasmettono il 90% della luce e sono costituiti da 12 strati di rivestimento.

Foto senza filtro polarizzatore


Foto con filtro polarizzatore


Il filtro polarizzatore fa il suo dovere, regalando un cielo di un blu più intenso, eliminando la foschia e non intaccando la qualità dell'immagine, da notare come la separazione tra le varie tonalità di colore anche nel mare sia migliorata.

Il filtro ND64 ha una densità ottica di 1.8 e riduce di 6 stop la quantità di luce che colpisce il sensore della fotocamera. Tutti i filtri ND Manfrotto sono realizzati in vetro ottico, con 16 strati di rivestimento e sono dotati di rivestimento idro-oleorepellente per una facile manutenzione quotidiana.

In basso la foto del filtro insieme alla custodia che viene data in dotazione con tutti i filtri.


Questo filtro presenta solo una leggera dominante rossa facilmente correggibile in post produzione tramite il bilanciamento del bianco.

Foto senza ND64


Foto con ND64


CONCLUSIONI

Tutti i filtri Manfrotto da me testati fanno il loro dovere nei loro specifici campi, mantenendo un'elevata qualità dell'immagine, che è quello che maggiormente interessa a un professionista, assolutamente consigliati ai pro ma anche a chi vuole ottenere il massimo dalle proprie foto senza scendere a compromessi.

Trovate ulteriori dettagli su tutti i filtri Manfrotto al seguente link: Filtri per Obiettivi Manfrotto