31 maggio 2012

Come effettuare la correzione del colore - Tutorial Photoshop

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

In questo video tutorial vediamo i segreti della correzione colore in photoshop, come usare le curve, i livelli di regolazione e molto altro!

Tutorial per photoshop a cura di Crazy Ring Entertainment



30 maggio 2012

Leica M Monochrom Vs Leica M9 confronto, ISO test

Nella parte alla vostra sinistra foto realizzata con Leica M9, mentre alla vostra destra foto realizzata con M Monochrom
La Leica M Monochrom è progettata appositamente per il bianco e nero, evita il filtro colore standard che si trova nei sensori delle fotocamere comuni al fine di catturare fotografie di qualità superiore in BN. Ma quanta differenza c'è fra il BN della M Monochrom e quello delle normali immagini a colori che vengono convertite in post produzione?

David Farkas ha deciso di scoprirlo facendo un confronto della M Monochrom con una Leica M9. Ha fotografato la stessa scena a sensibilità ISO differenti, e poi ha pubblicato le foto con uno slider elegante che consente di confrontare facilmente le immagini risultanti.

Potete vedere il test a questo link: ISO Test: Leica M Monochrom vs. Leica M9

Adobe rilascia Photoshop Lightroom 4.1 e Camera Raw 7.1

Adobe ha lanciato le versioni finali di Photoshop Lightroom v4.1 e Adobe Camera Raw v7.1 che includono il supporto per la fotocamera Fujifilm X-Pro1. Entrambe le versioni includono gli strumenti avanzati di eliminazione dei margini colorati, che risolvono i "problemi di prestazione".

Gli aggiornamenti possono essere scaricati dal sito di Adobe. Adobe Camera Raw 7.1 funziona con Photoshop CS6.



Fonte dpreview

29 maggio 2012

Super High Definition Video Camera da 33MP cattura 4 miliardi di pixel al secondo


Alcuni dei più grandi progressi tecnologici sull'immagine sono avvenuti nel campo del video.

Amanti del video ammirate la nuova Ultra-High-Definition video camera realizzata dalla NHK.  Riesce a registrare video da 33 megapixel a 120 fps che si traduce in un ingresso di 4 miliardi di pixel al secondo.

A differenza di altre fotocamere super dotate che spesso non hanno una vera utilità pratica questa sarà effettivamente messo in uso per uno scopo specifico, più precisamente, sarà utilizzata per girare filmati a 7580×4320 Super Hi-Vision format. I video girati con questo apparecchio sono destinati a essere visualizzati su schermi a parete di dimensioni enormi, 60fps semplicemente non erano sufficienti.

Ancora  questa tecnologia non è stata adoperata in campo fotografico, ma arrivare a estrapolare foto di alta qualità utilizzando videocamere non è un'obiettivo troppo remoto visto gli enormi progressi della tecnologia.



Fonte Gizmondo

Sigma DP2 Merril recensione e prezzo


L'uscita della Sigma DP2 Merrill la fotocamera compatta ad alte prestazioni è stata ritardata fino a luglio. Originariamente il rilascio era previsto questo mese, Sigma hao spiegato che "la preparazione per questa versione richiede più tempo rispetto alla nostre aspettative originali" e annuncerà ulteriori dettagli sul proprio sito ufficiale quando una data di uscita definitiva sarà determinata.

Ma vediamo alcune delle specifiche tecniche della Sigma DP2 Merril.

La Fuji X100 ha attratto molto l'attenzione per l'idea di un APS-C su una fotocamera compatta a obiettivo fisso, ma non sono stati i primi a far uscire un modello compatto con questo tipo di sensore. Prima di essa ci fu la Sigma DP2 a mio dire un fallimento totale poiché presentava una messa a fuoco ridicola, indegna anche di un telefono cellulare, peccato, perché la qualità di immagine era notevole per un sensore da 5 megapixel effettivi.
Con la Merril DP2 spero le cose cambino, stavolta presenta un sensore da 15,4 megapixel effettivi (46 megapixel totali secondo il sistema Foveon). La DP2 Merrill migliora anche lo schermo che arriva a 921k-dot, l'obiettivo sarà un 30mm F2.8 fisso.

Non si sa ancora il prezzo di questo fotocamera ma ritengo plausibile sia lo stesso del modello precedente, ovvero intorno ai 600-700 euro.

28 maggio 2012

Futuri sensori CMOS per cellulari con RAW e Quad video Full HD a 60 fps


I progressi della fotografia sugli apparecchi mobili sono rapidissimi e sorprendenti, Omnivision promette un nuovo sensore CMOS da 16 megapixel la cui principale caratteristica sarà di catturare immagini in formato RAW e Quad, registrazione video HD a risoluzione 4K e 60 fps.

Il suo arrivo è previsto per l'anno 2013, ma secondo i dati forniti dall'azienda sarà valsa la pena perché sono davvero impressionanti, soprattutto considerando che stiamo parlando di un sensore per dispositivi mobili.

La dimensione del sensore è 1/2.3 (per chi non abbia idea di cosa sto parlando vada all'articolo: dimensione dei sensori nelle fotocamere digitali), presenta funzioni avanzate molto interessanti come lo scatto a raffica a 16 MP o la possibilità di essere programmato per eliminare i pixel difettosi, cancellare qualsiasi traccia di rumore ecc... Con questa tecnologia si apre una vasta gamma di possibilità per i software, che sono limitati dall'hardware delle fotocamere montate sugli attuali smartphone.

La cosa più sorprendente di questo nuovo sensore è la registrazione, può registrare a una risoluzione di: 4608 × 3456 pixel (superiore a 4K, che come sapete è il Quad Full HD o 1080p) ad una velocità di 30 fps, 3840 × 2160 pixel (2K4K) a 60 fps, 1920 × 1080 pixel (Full HD standard) a 60 fps e la stabilizzazione elettronica dell'immagine.


26 maggio 2012

Fotografo minacciato di querela dopo aver protetto il Copyright delle sue foto


Dopo aver scoperto che più siti usavano una delle sue foto senza permesso, il fotografo Jay Lee ha iniziato a inviare notifiche "DMCA takedown" agli host web nel tentativo di proteggere il suo copyright. Uno dei siti era di proprietà di una donna di nome Candice Shwagger, che ha visto mettere offline 14 dei suoi siti per via della richiesta di takedown. Shwagger coi suoi siti aiuta bambini con bisogni speciali ed una donna di nome Louis Guthrie a farsi eleggere come sceriffo della contea.

A questo punto la storia si fa strana.

Lee e Shwagger si sentono per email, la discussione diventa sempre più bizzarra, ed entrambe le parti, si mettono a scrivere post sul proprio blog presentando i loro casi ai lettori. Lee pubblica le e-mail di Shwagger (qui c'è una copia della pagina) che lo accusavano di cospirare contro la sua attività di beneficenza e la campagna elettorale. Shwagger pubblica un lungo pezzo intitolato “Chronicle’s Jay Lee’s Cheap shots at Atty4kids Nonprofit ~ Garcia Style” in uno dei suoi siti web, e poi invia un e-mail a Lee in cui gli comunica che è intenzionata a fargli causa per "diffamazione, violazione della privacy, inflizione intenzionale di stress emotivo e l'obbligo al pagamento delle spese processuali e gli interessi."

Non volendo impegnarsi in una battaglia legale, Lee cancella rapidamente il suo articolo... ma non prima che la storia cominciasse a diffondersi online in modo virale con l'aiuto di siti come Slashdot. Quello che era iniziato come uno sforzo per proteggere il copyright è diventato una battaglia "pubblica" molto disordinata, è una delle storie più strane di infrazione del copyright che abbia mai visto.

Fonte petapixel.com

25 maggio 2012

Google mostra a una conferenza i suoi occhiali-fotocamera (Google Glass) e le foto campione



Google mostra a una conferenza i suoi occhiali-fotocamera e le foto campione.

Il membro del team "Google glass" Max Braun alla conferenza di Google+ sulla fotografia sale sul palco per mostrare un dispositivo che è ancora un prototipo.

Egli afferma:
Vediamo gli occhiali fotografici come una evoluzione della fotografia dei telefoni cellulari. E' il passo successivo della fotocamera che è sempre con te. Non è intesa a sostituire la macchina fotografica professionale, noi pensiamo che la fotografia tramite occhiali permetterà di realizzare tutta una serie di immagini che non sarebbe stato possibile realizzare altrimenti.

Ecco alcune delle foto di esempio che mostrano cosa vuol dire (nel video andate al minuto 47:25). Sono stati portati a mani libere con comandi vocali, consentendo al fotografo di catturare i momenti di vita che altrimenti sarebbe molto difficile (o impossibile) catturare con una fotocamera standard:






Le versioni ad alta risoluzione di queste immagini esempio sono state pubblicate sulla pagina di G+ del progetto Google Glass.

Il co-fondatore di google - e appassionato di fotografia - Sergey Brin salito sul palco disse:
Penso che questo può portare a uno stile veramente nuovo nella fotografia, questa tecnologia ti permette di diventare molto più intimo con il mondo che ti circonda, e non ti tiene lontano da esso.

Sarà interessante vedere se Google riuscirà a rendere realtà questo progetto e a farlo diventare un prodotto largamente utilizzato. Se il parere del team sul futuro della fotografia è corretta, vedremo presto un gran numero di gente che cammina in giro con un dispositivo strano legato alla faccia.

Fonte Project Glass e SlashGear)

24 maggio 2012

Il matrimonio di Zuckerberg: un racconto di due fotografi


Non molti fotografi matrimonialisti arrivano a fare un ritratto di nozze che riceve oltre un milione di Like su Facebook!

Questa è la storia di due fotografi Noah Kalina e Allyson Magda della loro esperienza come fotografi al matrimonio "segreto" di Mark Zuckerberg e Pricilla Chan.

La foto che vedete in alto è stata scattata da Noah Kalina ed è quella che ha raccolto oltre un milione di Like. Noha ha incontrato la coppia al matrimonio di un amico comune, ha ricevuto una telefonata da Zuckerberg e poi dalla moglie il giorno prima del matrimonio, saltò in aereo la mattina seguente ed arrivò con solo un paio d'ore di anticipo.

Ha scattato la foto con una Canon 5D Mark II e un obiettivo 24-70mm, e dice che ha trascorso solo 15 minuti a post produrre le fotografie scattate.

A Allyson Magda, era stato detto ( e anche a tutti gli altri invitati al matrimonio) che si trattava di una festa di laurea a sorpresa per Priscilla. Capì che non era una festa di laurea solo quando arrivò a casa di Zuckerberg a Palo Alto.

I dettagli sono pochi poiché tutti gli invitati (fotografi compresi) hanno concordato di non rivelarli.

Noi sappiamo solo quel poco appena scritto e che le fotografie sono state scattate da un fotografo che non è specializzato nei matrimoni e uno che pensava di essere a una festa di laurea!

Fonti articolo Forbes e Businessweek

Obiettivo Olympus M.Zuiko 75mm f/1.8 per Micro 4/3


Uno degli obiettivi più attesi di quest'anno, l'olympus M.Zuiko 75mm f/1.8. Un'ottica realizzata con grande cura nella progettazione e capace di competere con altre ottiche professionali. Un design che riprende molto quello dell'obiettivo M.ZUIKO Digital ED 12mm f/2.

Il 75 millimetri f/1.8 M.ZUIKO è costruito appositamente per il sistema micro quattro terzi di Olympus, tenete a mente che su questo formato ha una lunghezza focale di 150mm equivalenti nel formato 35mm.


Con una lunghezza totale di soli 2,7 pollici, l'obiettivo M.ZUIKO DIGITAL ED 75 millimetri f1.8 è sorprendentemente piccolo e massimizza le prestazioni e la portabilità sulle fotocamer PEN e Olympus OM-D. Una finitura metallica esterna trasuda qualità e raffinatezza, mentre la grande lente anteriore di vetro misura 50 millimetri di diametro e trasmette un senso di elevata qualità e alte prestazioni.

Ideale anche per realizzare video in HD, l'obiettivo si avvale del sistema di messa a fuoco MSC (Movie & Still Compatible) un sistema di messa a fuoco interna veloce e silenziosa.

Sarà disponibile sul mercato questa estate.

Il prezzo di vendita sarà di circa 715 euro.

Fotografia Immersiva, elaborazione foto - Corso di Fotografia - Lezione 48 parte 2

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Articolo scritto da Marco Stucchi www.marcostucchi.com

Concluse le operazioni di scatto sul campo (che potete vedere nella prima parte di questo tutorial), cominciano ora una serie di operazioni di post produzione le quali una volta terminate, ci permetteranno di ottenere una panoramica 360° o un file multimediale.

In questo capitolo esaminerò le operazioni preliminari allo stitching eseguite sui singoli file.

Queste operazioni non costituiscono una regola assoluta alla preparazione di un immagine immersiva, ma la mia personale esperienza, mi consiglia fortemente di eseguirle in questa fase.

Quando si deve realizzare un immagine immersiva, in ogni sessione di scatto, avrete sempre il problema di rimuovere l'ombra del tripiede.

Un pavimento irregolare senza dei punti di riferimento molto precisi, come terra, sabbia, neve, erba o asfalto può essere corretto con gli strumenti offerti da Photoshop senza particolari difficoltà. In particolare il timbro clone è lo strumento più indicato per questo tipo di ritocchi, poiché lascia al fotografo il massimo controllo sul punto di sostituzione, lasciando la libertà di impostare diametro, durezza e sorgente angolo di rotazione del timbro. Per questo tipo di interventi, dove il controllo manuale del ritocco deve essere massimo, preferisco il timbro clone agli strumenti Pennello correttivo al volo e Strumento Toppa.

L'intervento di sostituzione sarà più impegnativo se il suolo presenta elementi architettonici con delle linee geometriche ben definite. In questo caso bisogna intervenire con molta cura ed caso viene valutato in funzione della complessità dell'intervento.

Durante l'intervento di rimozione dell'ombra del tripiede, indipendentemente dalla complessità del ritocco, dobbiamo sempre operare prestando la massima attenzione affinché venga conferito al suolo sottostante il massimo grado di realismo e nessuna effetto residuo della sostituzione deve essere visivamente percepito.

Ma non solo. Scattando su tutto l'orizzonte visibile - ovvero 360° - è molto probabile che vengano fotografati elementi indesiderati che possono disturbare lo scatto. Spesso gli elementi di maggior disturbo, specie se la panoramica ha una connotazione naturalistica, sono proprio i soggetti umani, oppure automobili, biciclette, fili e tralicci dell'alta tensione, in generale oggetti che depauperano il paesaggio.

Io consiglio, in questa fase che precede lo stitching, ove possibile, di rimuovere questi elementi. Si avranno dei singoli scatti più puliti e la successiva giunzione sarà ancora più precisa.

I due esempi sotto presentano delle limitate difficoltà di ritocco, certamente superabili con minimo di esperienza con lo strumento Timbro Clone di Photoshop.

Nell'immagine a sinistra l'evidente ombra del tripiede e del fotografo.


Nell'immagine a destra la rimozione completa dell'ombra ottenuta con lo strumento Timbro Clone di Photoshop.
Nella fase di ritocco bisogna prestare la massima attenzione per assicurare il massimo realismo all'immagine.


Un efficace trucco

Nell'immagine sotto vi è l'ombra dell'onnipresente tripiede, ma l'ombra del fotografo è scomparsa. E' evidente che la superficie d'ombra prodotta dal tripiede è nettamente inferiore all'ombra che si sarebbe proiettata sulla neve dal tripiede stesso più la sagoma del fotografo.

Il fotografo - in questo caso il sottoscritto - non è scomparso, semplicemente ha impostato la proprio reflex con l'autoscatto a 5sec e si è spostato di un paio di metri, ripetendo questa azione nei tre scatti dove era presente l'ombra del tripiede.


Conclusione

In questa articolo ho descritto le fasi preliminari di elaborazione delle immagini prima della successiva fase di stitching, durante la quale si procede alla rimozione degli eventuali elementi indesiderati nell'immagine e dell'ombra prodotta dal tripiede. Nel successivo articolo effettueremo lo stitching delle immagini per produrre un immagine panoramica completa.

La terza parte del tutorial riguarda lo stitching delle immagini.

23 maggio 2012

Casio annuncia Exilim EX-ZR300 la compatta ad alta velocità


Casio ha annunciato la Exilim EX-ZR300, dotata di un sensore CMOS ad alta velocità, ha 16MP, zoom 12.5x.

Le ZR300 è dotata di uno zoom 24-300mm equivalente e due processori 'Exilim Engine HS' per offrire una messa a fuoco automatica in meno di 0.12sec e un'accensione in meno di 1 sec. Si possono girare video a 1080p a 30fps o 640x480 video fino a 120 fps. La durata della vita della batteria della ZR300 è di circa 500 scatti per carica.

Si tratta di una delle prime fotocamere supportano Toshiba's Flash Air wireless SD card (nella foto alla vostra destra). Non ci sono dettagli su quando verrà lanciata sul mercato europeo e statunitense.


Annunciato il "2012 AOP Student Photographer of the Year"


Il Fotografo AOP Student of the Year 2012 è stato annunciato in occasione della presentazione dei premi e il lancio di quest'anno di Student of the Year AOP.  

Jordi Ruiz Cirera, dal London College of Communication, è stato votato come fotografo Student of the Year, dal collegio di cinque giudici, composto da Julia Fullerton-Batten, Harry Hardie, Perry Curties, Nick Meek e Michael Regnier. "l'AOP è l'organizzazione più prestigiosa del Regno Unito per i fotografi professionisti", Cirera dice. "Questo sarà un passo veramente utile e una porta aperta per l'industria".

A questo link www.jordiruizcirera.com potete vedere la galleria fotografica di Jordi Ruiz Cirera www.jordiruizcirera.com

La mostra sarà aperta fino a Sabato 19 maggio alle Hoxton Gallery.

22 maggio 2012

Obiettivo Pentax-DA 50mm F1.8 per APS-C

Pentax ha annunciato il suo obiettivo 50mm F1.8 per fotocamere APS-C.

L'obiettivo è lungo solo 38,5 millimetri e sarà venduto a circa 200 euro, un obiettivo molto utile e poco costoso.

L'obiettivo non utilizza il metodo di messa a fuoco interna come la maggior parte delle lenti per cui non aspettatevi grandi prestazioni con la pentax K-01.

Pentax K-30 la fotocamera a tenuta stagna! Recensione e specifiche tecniche


La Pentax K-30 è una fotocamera DSLR di livello intermedio a "tenuta stagna". Ha 16 megapixel ed è dotata di un corpo resistente agli agenti atmosferici, polvere e freddo (provata a temperature fino a -10°C).

Ha un prisma di vetro, con quasi il 100% di campo visivo, ha un elevata velocità di scatto di sei immagini al secondo, 1/6000 di secondo e la velocità massima dell'otturatore, gira filmati in HD (1920 x 1080 pixel, 30 fotogrammi al secondo).

La Pentax K-30 sarà disponibile nel mese di giugno in tre colori, bianco, blu e nero, al prezzo di circa 700 euro con incluso obiettivo 18-55mm.


Specifiche tecniche Pentax K-30:
  • Sensibilità da ISO 100 a ISO 12800 (ISO 25600 o anche quando è estesa tramite una funzione personalizzata).
  • Schermo da da 3,0 pollici LCD con circa 921.000 punti.
  • DR (Dust Removal) meccanismo per togliere la polvere dalla superficie del sensore di immagine CMOS.
  • Sistema di messa a fuoco SAFOX IXi+ con inclusa una lente di diffrazione per minimizzare l'aberrazione cromatica in funzione delle caratteristiche di ogni singola lente, 9 dei suoi 11 punti di messa a fuoco sono a croce.

21 maggio 2012

Panasonic Lumix G X VARIO 12-35mm F2.8 ASPH - Recensione e Specifiche tecniche


Il Panasonic LUMIX GX VARIO 12-35mm è un obiettivo zoom standard per il sistema Micro QuattroTerzi. Offre una focale equivalente a uno zoom 24-70mm sul formato 35mm ed una apertura massima (F2.8) su tutta la gamma focale, il Panasonic 12-35mm è composto da 14 lenti in 9 gruppi, utilizza la tecnologia "Panasonic’s Nano" di rivestimento della superficie per la riduzione dei riflessi interni e il flare, le ottiche sono "ultra Extra-Low Dispersion (UED)" e "ultra High Refractive (UHR)", possiede inoltre uno stabilizzatore ottico di immagine.

Quello che colpische di quest'ottica sono le sue dimensioni, è poco più grande di un tipico 18-55mm che si trova di base sulle reflex APS-C e pesa poco meno di 300g.

L'obiettivo è stato pensato e ottimizzato per la registrazione dei filmati, con un motore autofocus molto silenzioso l'ottimizzazione video su Panasonic grazie al sistema di stabilizzazione "Power OIS". Il diaframma utilizza 7 lame arrotondate per dare una apertura circolare per ottenere un'attraente effetto di out-of-focus sullo sfondo.

Essendo un'ottica Micro Quattro Terzi, il 12-35mm potrà essere montato anche su fotocamere Olympus, e sembra particolarmente interessante per la fotocamera Olympus OM-D E-M5.

Il Panasonic LUMIX GX VARIO 12-35mm sarà disponibile nel mese di giugno a un prezzo di circa 780 euro.

Vediamo in questa immagine le dimensioni dell'obiettivo Panasonic Lumix G X 12-35mm F2.8 ASPH.


Vediamolo montato sulla fotocamera GX 1



Galleria di immagini realizzate con il panasonic lumix G X VARIO 12-35mm f2.8 e la fotocamera Panasonic Lumix DMC-GF3 camera a questo link

18 maggio 2012

Conversione foto in bianco e nero con Lightroom 4 - Tutorial

Questo articolo fa parte del Corso di Lightroom.

Gli amici di Total-Photoshop.com hanno realizzato un video tutorial su Adobe Lightroom 4.

Come non tutti sanno non basta togliere il colore ad un’immagine per ottenere un buon bianco e nero. In questo video tutorial scopriamo come funziona la conversione da colore a bianco e nero in Lightroom 4.

Conversione in bianco e nero con Lightroom – 1a parte

In questa prima parte capiamo come funzionano gli strumenti per passare dal colore al bianco e nero mantenendo una conversione efficace.


Conversione in bianco e nero con Lightroom – 2a parte

come poter effettuare una conversione in bianco e nero aggiungendo una serie di soluzioni creative per personalizzare le nostre immagini.


16 maggio 2012

Fotografia Immersiva, realizzazione foto - Corso di Fotografia - Lezione 48 parte 1

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.
Articolo scritto da Marco Stucchi www.marcostucchi.com

Questo tutorial è la parte iniziale della guida sulla fotografia immersiva, trovate le altre parti qui: Seconda parte (Elaborazione delle foto) - Terza parte (Stitching delle immagini) - Quarta parte (Le facce del cubo)

Introduzione

L'approccio che ho deciso di seguire nel corso di questi articoli è quello di accompagnare il lettore in tutte le fasi di creazione di una fotografia immersiva, dalla scelta della posizione del cavalletto, al salvataggio dei file, dalla giunzione delle immagini alla creazione di filmati in versione Adobe Flash o QuickTime.
La fotografia immersiva richiede uno studio della composizione della scena, un attenta analisi del punto di scatto compreso il pavimento (tecnicamente punto di nadir), ed una fase di post-produzione impegnativa e certamente non trascurabile.

Appresi i concetti base, sia pur nelle loro forme più elementari, sarete in grado di realizzare ottime panoramiche in grado di stupire chiunque.


Prima di cominciare il percorso di studio della fotografia immersiva, vi propongo una foto da me scattata.

Questa immagine costituirà il nostro punto di partenza... e di arrivo durante tutte le analisi delle diverse fasi di lavoro.

Qui mi limiterò a descrivere i passaggi fondamentali per la realizzazione di una foto immersiva, trattando i dettagli operativi nei capitoli seguenti. I link degli articoli saranno attivati appena disponibili.

Negli articoli farò riferimento alla mia attrezzatura in mio possesso, ma i concetti descritti sono applicabili indipendentemente dall'attrezzatura usata.

L'immagine di partenza e di arrivo

Prima di presentare le singole immagini che andranno a formare la panoramica, voglio mostrare il risultato finale di tutto questo lavoro.

L'immagine sotto è una panoramica equirettangolare 360° x 180° ottenuta dalla fusione di otto immagini.

Ora ripercorreremo tutti i passaggi che hanno permesso di raggiungere questo risultato.

Immagine panoramica equirettangolare 360° x 180° ottenuta attraverso lo stitching di 8 singole immagini
Gli otto scatti di partenza

Il primo passo per realizzare un immagine immersiva è certamente il posizionamento del tripede prestando molta attenzione alle ombre che si producono dallo stesso sul terreno, mentre un secondo e non trascurabile aspetto da controllare è il posizionamento della macchina fotografica perfettamente in bolla. Trascurando queste operazioni preliminari la qualità di una fotografia immersiva può risultare irrimediabilmente compromessa.

Ora siamo pronti per eseguire una serie di sei scatti sul piano orizzontale ogni 60° in modo da coprire tutti i 360° dell'orizzonte, al quale ne vanno aggiunti uno in alto (zenith) ed uno in basso (nadir).

Con una serie di 8 scatti è possibile fotografe tutta la sfera che circonda il punto di ripresa, e siamo in grado di realizzare una fotografia immersiva.

Ogni scatto presenta una parte sovrapponibile con lo scatto precedente e quello successivo. Questa parte dell'immagine servirà al programma di fusione (stitching software) per eseguire una corretta fusione delle immagini.

Personalmente sulle sei foto scattate eseguo subito rimozione delle ombre del cavalletto, ed eventualmente di altri elementi indesiderati (oggetti ed eventualmente anche persone che sono elementi di disturbo). Per esperienza eseguo questa operazione di rimozione prima della giunzione delle immagini per avere delle immagini pulite prima di eseguire la fusione.
È importante ricordare che in questa fase si deve operare sulle immagini singole solo sulla rimozione degli elementi indesiderati, ma non modificare la luminosità ed il contrasto di esse, anche se presentano delle imperfezioni.

Per lo stitching delle immagini utilizzo PtGui, che considero uno dei migliori programmi per questo tipo di applicazioni.

Il programma di stitching si occupa di fondere insieme alle 6 immagini orizzontali l'immagine scattata in alto (zenith), ma molto spesso dobbiamo manualmente trovare ed assegnare i punti di giunzione tra una o più foto orizzontali e la foto allo zenith, affinché lo stitching sia corretto e non presenti evidenti punti di giunzione.

Ora lasciamo il lavoro di stitching al programma ed attendiamo che produca il risultato atteso, ricordandoci sempre di salvare l'output generato alla massima risoluzione.

Per il punto verso il basso (nadir), lo stitching presenta maggiori difficoltà poiché inevitabilmente andiamo a scattare dove è posto il cavalletto sul quale abbiamo posizionato la macchina fotografica. Con un po' di esperienza e la conoscenza di qualche trucco è possibile ottenere una giunzione perfetta anche sul punto del nadir.

L'output generato è un immagine equirettangolare con una striscia irregolare sul fondo dell'immagine. Quell'area nera costituisce l'area del punto del nadir che dobbiamo sostituire con l'immagine che abbiamo scattato.

Ora sull'immagine equirettangolare è possibile operare tutte le operazioni necessarie per migliorarne la qualità: luminosità, saturazione, luci/ombre, contrato, ecc... Spesso quando utilizzo le curve a gli altri strumenti di Photoshop salvo i valori utilizzati in un file esterno riutilizzabile. Il file salvato sarà molto utile durante la successiva fase di giunzione del punto del nadir, affinché anche ad esse vengano applicati gli stessi valori di correzione utilizzati per l'immagine equirettangolare.

Gli otto scatti realizzati con Nikon D300 e obiettivo Nikon 10.5mm fisheye su testa panoramica Manfrotto 303Plus

Le ultime due immagini a destra sono rispettivamente lo scatto allo zenith e lo scatto al nadir.

Le facce del cubo

A questo punto si pone una domanda, come convertire un immagine equirettangolare in un cubo a sei facce? Pano2VR è un ottimo programma di conversione dei file in Flash e QuickTime sia per Mac che per Windows e che consente anche di trasformare un immagine equirettangolare in un cubo a sei facce.

Elaboriamo la faccia del cubo che corrisponde al nadir, facilmente riconoscibile dal cerchio privo di immagine in esso contenuto. Photoshop c'è di aiuto per risolvere il problema. Ritagliando l'immagine originale scattata al punto nadir ed utilizzando gli strumenti di trasformazione ed altera immagine, timbro clone e tutto quello che Photoshop ci mette a disposizione per questo tipo di elaborazioni, riusciamo a fondere la faccia del cubo del nadir con l'immagine originale. Il livello di complessità di questa elaborazione è direttamente proporzionale alla complessità del pavimento che andiamo ad elaborare. Un area sabbiosa, liscia e senza asperità si può fondere con pochi click del mouse, viceversa la presenza di elementi molto dettagliati che non ammettono il minimo errore di giunzione, può impegnare parecchio tempo per realizzare una buona giunzione.


Le sei facce del cubo dopo l'elaborazione con Pano2VR.

Stiamo giungendo alla fine del nostro lavoro.

Tutte le facce del cubo sono pronte per la conversione in Flash o QuickTime per una navigazione virtuale del nostro lavoro, oppure possiamo convertire il cubo per una visione equirettangolare delle immagini raccolte.

Qualsiasi sia la preferenza, le facce del cubo sono pronte per regalarci l'emozione di una ripresa a 360°!

La creazione dell'immagine virtuale

Stiamo giungendo alla fine del nostro lavoro.

Nel mio sito www.marcostucchi.com per la visualizzazione dei file multimediali ho utilizzato un player basato su Adobe Flash, poiché Adobe Flash è un plug-in cross-platform che garantisce una diffusione pressoché totale su tutti i computer utilizzati. Questo non esclude che sia possibile creare file multimediali interattivi basati anche su Apple QuickTime.

Versione in Adobe Flash: marcostucchi.com/Panoramiche/VirtualTour/vt_26.html

Versione QuickTime: marcostucchi.com/Panoramiche/VirtualTour/vt_qt_01.html

Conclusioni

Abbiamo descritto in maniera sintetica il processo di creazione dell'immagine panoramica equirettangolare ed abbiamo generato i files multimediali per una esperienza interattiva veramente unica.
Ora abbiamo le basi e le conoscenze necessarie per approfondire tutti gli argomenti esposti.

Fotografia immersiva - L'esecuzione degli scatti

Introduzione

Nella parte introduttiva abbiamo descritto la tecnica ed i software comunemente utilizzati per realizzare fotografie immersive. In questo capitolo analizzeremo con dettaglio le operazioni operazione di preparazione del tripiede e della testa fotografica, mentre nei successivi capitoli le operazioni di stichting e conversione dell'immagine equirettangolare in formato multimediale.

Particolare attenzione in questo capitolo è dedicata all'impostazione della testa panoramica ed il ruolo centrale ed insostituibile che essa ricopre nel processo di creazione di un immagine panoramica. Essa dispone di un sistema - che costituisce il proprio tratto distintivo rispetto alle altre teste fotografiche - che consente di regolare la rotazione della reflex sul punto nodale dell'ottica utilizzata, ed evitare fastidiosi errori di parallasse.

Durante l'esecuzione di questi scatti dovremo impostare la macchina in modalità manuale ed evitare gli automatismi.

Attrezzatura impiegata

Per realizzare la fotografia immersiva non esiste una specifica attrezzatura fotografica, ma un insieme coordinato di strumenti fotografici per realizzare i propri scopi.

La mia personale attrezzatura - sulla base della quale ho sviluppato queste guide - si compone dei seguenti elementi:
  • Reflex Nikon D300
  • Obiettivo Nikon 10,5mm fisheye
  • Cavo per scatto remoto
  • Tripiede Manfrotto 055Pro
  • Testa panoramica Manfrotto 303Plus
  • Piastra livellante Manfrotto 338
  • Bolla a slitta Manfrotto 337
La macchina fotografica

La prima scelta ragionevolmente passa dall'utilizzo di una reflex di fascia alta che permetta di ottenere immagini qualitativamente elevate e con un contenimento del rumore digitale molto buono.
L'ottica

L'utilizzo di una lente fisheye con una copertura di 180° sulla diagonale permette di ottenere indubbi vantaggi in termini flessibilità durante l'esecuzione degli scatti. Con questa scelta, per l'esecuzione di una fotografia immersiva sono necessari 6 scatti sul piano dell'orizzonte, uno scatto al punto di zenith ed uno scatto al punto di nadir, per un totale di 8 scatto complessivi.

Tripiede

Indipendentemente, dalla scelta della reflex e dell'ottica, un ruolo fondamentale è assolto dalla coppia tripiede e testa panoramica.

Il tripiede deve essere solido e robusto in modo da sostenere senza la minima vibrazione la testa panoramica, reflex e obiettivo.

Il sistema di scatto - composto dalla testa panoramica e dalla reflex con obiettivo -, può raggiungere il peso di svariati chili, per cui è necessario che il tripiede sia adeguatamente dimensionato al peso che dovrà supportare.

La stabilità del tripiede è un elemento essenziale, non solo per le riprese con tempi di esposizione relativamente lunghi, ma anche nel caso di esposizioni multiple, ovvero scatti perfettamente sovrapponibili allo stesso soggetto ma con esposizioni diverse.

Testa panoramica

Elemento essenziale nella realizzazione di immagini immersive è la testa panoramica. La testa panoramica, si differenzia dalla altre teste fotografiche - sfera, cremagliera - per la capacità offerta al fotografo di regolare il punto nodale dell'obbiettivo, e correggere gli errori di parallasse.

La piastra livellante

Un accessorio che ho trovato molto utile durante l'esecuzione degli scatti e la piastra livellante. Questo accessorio si interpone tra il tripiede e la testa panoramica. Un fattore determinante per la realizzazione di una buona sessione di scatti è che tutto il sistema sia perfettamente in bolla, affinché le linee orizzontale e verticali siano perfettamente allineate.

Talvolta per una precisa messa in piano del sistema di scatto, non risulta sufficiente la regolazione delle singole gambe del tripiede. La testa livellante assolve egregiamente questo compito, offrendo al fotografo un sistema preciso per potare in bolla la testa panoramica. Sarà sufficiente intervenire sui punti di regolazione della testa livellante affinché la bolla integrata alla testa panoramica sia perfettamente centrata.

La bolla livellante

Il perfetto allineamento della testa panoramica però non deve essere vanificato da una imprecisa collocazione della reflex sulla staffa della testa panoramica. Per ovviare a questo potenziale problema applico sempre sulla slitta del flash una bolla livellante di controllo che mi permette di controllare che la reflex sia allineata sull'asse verticale.

Particolare della testa livellante Manfrotto 338 interposta tra il tripiede Manfrotto 055Pro e la testa Manfrotto 303Plus

Dettaglio della testa panoramica e della piastra livellante

Il punto nodale

La correzione del punto nodale è condizione necessaria per la buona riuscita di un'immagine panoramica.

Tecnicamente possiamo descrivere il punto nodale, come quel punto nel quale il cono di luce che entra dalla lente frontale si incrocia per proiettarsi sul sensore digitale o sulla pellicola.

Il punto nodale varia da obiettivo ad obiettivo e molto raramente corrisponde al centro fisico dell'obiettivo. In alcuni schemi ottici il punto nodale può trovarsi in una posizione vicino alla lente frontale o anche davanti ad essa, mentre nel caso degli obiettivi zoom il punto nodale varia in funzione della lunghezza focale utilizzata.

LA testa panoramica dispone di due assi con regolazioni micrometriche per correggere l'errore di parallasse che si genera se si ruotasse la reflex sull'asse del foro di fissaggio di essa invece che sull'asse del punto nodale.

Spesso si ritiene che sia possibile eseguire immagini panoramiche utilizzando teste tradizionali, senza la correzione del punto nodale.

Inevitabilmente l'utilizzo di una testa non panoramica, cioè senza la possibilità di impostare il punto nodale dell'ottica utilizzata, introdurrà degli errori parallasse difficili da correggere in fase stichting.

Preparazione della macchina fotografica per gli scatti

L'esecuzione degli scatti per la realizzazione dell'immagine immersiva non presenta particolari difficoltà.

In questa fase è però necessario tenere in considerazione un importante regola: dimenticare tutti gli automatismi che una moderna reflex è in grado di offrire al fotografo, e impostare la macchina su modalità di scatto manuale.
  • Impostare la qualità dei files generata dalla reflex su RAW.
  • Impostare l'autofocus su manuale.
  • Impostare il bilanciamento del bianco su manuale, ed impostare lo stesso su uno dei valori predefiniti offerti dalla reflex - incandescenza, fluorescenza, sole diretto, flash, nuvoloso, ombra - oppure applicare una temperatura colore su un valore personalizzato compreso tra 2.000 e 10.000 gradi Kelvin.
  • Impostare manualmente il tempo di scatto.
  • Impostare manualmente il diaframma.
  • Impostare preferibilmente, se la scena dello scatto lo consente, un opzione di bracketing.
Particolare del display della reflex con 
i dati di scatto impostati in modalità manuale
L'impostazione manuale della macchina, consente di avere una uniformità tra gli scatti, sia nell'esposizione sia nel bilanciamento del bianco.
Se lasciassimo alla reflex la possibilità di impostare di automaticamente i dati di scatto, avremmo delle immagini con un'esposizione tecnicamente corrette se valutate singolarmente, ma non coerenti se inserite in un contesto di fotografia immersiva dove è necessario coprire l'intero orizzonte visibile.
Questo è un aspetto molto importante da considerare e capire per evitare grossolani errori di esposizione in fase di stitching.

Esecuzione degli scatti

Dopo aver posizionato il tripiede ed impostato i valori adeguati è giunto il momento di eseguire gli scatti.

L'impostazione utilizzata con questo schema ottico prevede 6 scatti distanziati l'uno dall'altro di 60° per un totale 360° oltre agli scatti al punto di zenith ed al punto di nadir. Il numero di scatti dipende dalla lunghezza focale utilizzata, le teste panoramiche di fascia alta offrono un utile sistema a scatto per eseguire le fotografie alla corretta distanza angolare. Durante le mie sessioni di lavoro imposto il sistema a scatto della testa panoramica su 6 scatti ogni 60°.

Nikon D300 con obbiettivo 10.5mm f/2.8 
montata su testa panoramica Manfrotto 303Plus 
pronta all'esecuzione degli scatti
Sarà sufficiente ruotare la testa ed il sistema arresterà la rotazione in corrispondenza degli angoli: 0°, 60°, 120°, 180°, 240° e 300° offrendo al fotografo la massima precisione e totale sicurezza nell'esecuzione.

Terminata la fase di scatto abbiamo tutte le immagini per procedere alla successiva fase di stichting nella quale le singole immagini verranno fuse tra loro per generare una singola immagine di grandi dimensioni in grado di coprire tutto l'orizzonte visibile dal fotografo nel punto di scatto.

Nell'immagine in basso vediamo la reflex durante una reale fase di scatto.

Dopo aver collocato il tripiede ed essersi assicurati una buona stabilità sul terreno innevato , ho fotografato la reflex durante i 6 scatti eseguiti sul piano orizzontale e lo scatto al punto di zenith. Ho omesso lo scatto al punto di nadir, poiché ho dovuto impugnare la reflex per eseguire manualmente lo scatto.


Gli otto scatti eseguiti dalla reflex esattamente nelle posizioni presentate nelle immagini sopra:


Le ultime due immagini a destra sono rispettivamente lo scatto allo zenith e lo scatto al nadir.

Ed ecco il risultato finale: l'immagine equirettangolare di 360° x 180° che copre esattamente tutto l'orizzonte visibile. Tour virtuale al link:

http://www.marcostucchi.com/Panoramiche/VirtualTour/vt_48.html


Conclusioni

Ogni fotografia immersiva necessità di un accurata fase di pianificazione.

Bisogna scegliere l'inquadratura più interessante, le migliori condizioni di luce, osservare con attenzione la presenza di luce parassita e riflessi, studiare il miglior punto di scatto considerando il punto di nadir, il tutto per creare un'immagine che immergerà completamente l'osservatore nel luogo di scatto.

Tecnica ed esperienza sono fattori fondamentali per la buona riuscita della foto, ma certamente l'attrezzatura impiegata ricopre un ruolo fondamentale.

In questo capitolo abbiamo posto l'attenzione sull'importanza della stabilità e solidità che deve fornire il tripiede all'intero sistema di scatto per prevenire qualsiasi vibrazione.

Inoltre due utili accessori, la testa livellante e la bolla a slitta, forniscono al fotografo immersivo un ulteriore supporto per scattare su piani perfettamente allineati.

La testa panoramica è lo strumento che permette di impostare il corretto punto nodale, e correggere gli errori di parallasse, difficili da eliminare in fase di stichting.

Per ottenere i migliori risultati è necessario impostare la reflex in modalità manuale, abbandonando, almeno per una volta tutti i complessi automatismi che le moderne macchine sanno offrire.

Nella seconda parte vedremo come elaborare gli scatti ottenuti e una guida passo passo su come creare  una fotografia immersiva tipo quelle di google street view!

13 maggio 2012

Fotoritocco avanzato per correzione foto - Tutorial Photoshop

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Tutorial per photoshop a cura di Crazy Ring Entertainment

In questo video tutorial per photoshop vedremo come modificare i singoli colori, come modificare parti della foto, come applicare un effetto filtro graduato al cielo e come rimuovere le macchie dei residui di polvere sul sensore.

Tutorial precedente: Passi essenziali fotoritocco - Tutorial Photoshop CS5 e Camera Raw


9 maggio 2012

Canon EOS 5D Mark III Test pratico foto, video, ISO e HDR


Test pratico della Canon Eos 5D Mark III con particolare riguardo alle riprese foto e video ad alta sensibilità a ISO 20.000, e alla funzione HDR.



Trovo utile riportare qualche commento che il video ha ricevuto su youtube
Forum: chi sta dietro i vari nickname? se la fonte non è verificabile non è giudicata attendibile. Prima regola di corretta informazione.

In alcune- solo alcune- fotocamere ci sono stati errori di esposizione perché il display è stato tenuto acceso per molto tempo durante l'esposizione? Canon per evitare contestazioni ha ritirato e sostituito le fotocamere con altre di serie diversa.Normale prassi aziendale.

Infine: quale vero fotografo tiene acceso il display durante una lunga esposizione?
Accusate i forum di falsa testimonianza e poi alcune nazioni bloccano le consegne per la macchina fotografica in esame? Cerchiamo di essere un po' più scrupolosi nel verificare le notizie e l'attendibilità delle stesse. Cari utenti il problema del display c'è (chiamato effetto tappo da Canon), ma non riguarda tutti gli esemplari.... informatevi

7 maggio 2012

Passi essenziali fotoritocco - Tutorial Photoshop CS5 e Camera Raw

La raccolta completa dei migliori tutorial per photoshop la trovete qui: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Tutorial per photoshop a cura di Crazy Ring Entertainment

1) I Passi Essenziali per aggiustare le nostre foto - Photoshop CS5 - Camera Raw - Tutorial Italiano

In questo videotutorial per la fotografia digitale spiegherò come migliorare e aggiustare le proprie foto in Camera Raw. Il secondo video mostra gli step successivi e più avanzati.



2) Ulteriori passi per aggiustare le nostre foto - Photoshop CS5 - Camera Raw - Tutorial Italiano

In questo tutorial parlerò di come impostare la nitidezza, correggere l'aberrazione cromatica e le deformazioni causate dagli obiettivi, rimuovere o aggiungere la vignettatura alle nostre foto e ridurre il rumore dovuto da alti ISO.




4 maggio 2012

Fotografia astronomica, i generi fotografici - Corso di Fotografia - Lezione 47

Il corso di fotografia online è estrapolato dal libro di fotografia intitolato "Manuale di Fotografia - Occhio, Mente e Cuore" in vendita a 3 euro in versione Ebook PDF.

Questo articolo fa parte del Corso di Fotografia Digitale Online.

Foto di Francis Anderson - Flickr.com/photos/39548131@N06/

La fotografia astronomica è quel genere fotografico che consiste nella ripresa dei corpi celesti ed è forse il tipo di fotografia più difficile a livello tecnico. Ovviamente non esiste modo di illuminare i corpi celesti, inoltre è difficile farli apparire fermi per via dell'effetto della rotazione terrestre. Sole e luna, fortunatamente sono più facili da fotografare con le dovute accortezze e tecniche di ripresa.

Foto di Steve Jurvetson - Flickr.com/photos/jurvetson/

Iniziamo parlando dell'attrezzatura necessaria.

Serve un buon telescopio, consiglio Newton o Cassegrain, che abbia almeno 200 mm di diametro e una lunghezza focale tra i 1000 e i 2000 mm.

Per fotografare la luna i tempi di otturazione sono rapidi, invece per i pianeti si deve avere un cavalletto estremamente stabile e un sistema di inseguimento del moto apparente delle stelle, dato che si può arrivare a usare tempi di esposizione lunghi.

Il telescopio va montato su un cavalletto provvisto di montatura equatoriale che deve essere perfettamente allineata con l'asse di rotazione terrestre.

Come fotografare la Luna

Foto di Brian - Flickr.com/photos/makelessnoise/

Uno dei soggetti notturni per eccellenza è la luna, che purtroppo non è così facile da fotografare correttamente, perché si muove, infatti scattando con tempi lunghi verrà registrato anche il suo movimento, se si vuole ottenere un paesaggio notturno dove la luna risulti ferma fate due scatti, il primo esponendo il panorama senza la luna, il secondo cercando di esporre correttamente la luna in primo piano, evitando il mosso, in fase di elaborazione bisogna inserire la luna ridimensionandola nella porzione di cielo del primo scatto.

Senza un telescopio fotografare la luna diventa molto difficile e si rischia di ottenere la solita foto banale del dischetto lunare in un cielo nero, questo perché l'immagine della Luna che si forma sul piano focale è in ragione di 1 mm ogni 100 mm di lunghezza focale, in parole povere un 100 mm dà una immagine di 1 mm di diametro, quindi con un 1000 mm la Luna appare come un disco da 10 mm di diametro.

Per i pianeti occorre ingrandire notevolmente, serve un sistema di moltiplicazione della focale che si ottiene interponendo un opportuno oculare e adeguati tubi di prolunga, per avere un'immagine decente dei pianeti le focali equivalenti devono essere dell'ordine dei 5000 - 20000 mm, in pratica sarebbe come utilizzare un moltiplicatore di focale 20x, cosa fattibile solo con telescopi di notevole stabilità e in condizioni meteo ottimali, con ottima trasparenza dell'atmosfera e assenza di turbolenze.

Chi non può permettersi un telescopio ma vuole comunque provare a fotografare la luna, l'attrezzatura minima consiste in:

  • Una Reflex
  • Un obiettivo da almeno 300mm
  • Opzionalmente un tele-converter
  • Un treppiedi
  • Un telecomando con o senza fili

Il problema con un obiettivo di elevata lunghezza focale come un 500mm è la stabilità; l'unica soluzione è un treppiedi molto robusto e un comando a distanza (potreste usare anche il timer interno dell'autoscatto della macchina).

Bisogna cercare un posto tranquillo e lontano dall'inquinamento luminoso che può esserci in città, guardate il calendario e "sincronizzatevi" con la "luna che volete", poiché la luna si muove abbastanza velocemente controllate subito prima di scattare se è sempre la!

Per quanto riguarda l'esposizione, la cosa è un po' complessa, perché fondamentalmente è una grossa palla luminosa bianca su uno sfondo nero, quindi, una soluzione ottimale potrebbe essere provare vari esperimenti col bracketing, così da avere un po' di materiale su cui lavorare in post-produzione, si dovranno usare diaframmi intermedi tra f8 e f11.

Questa parte dell'articolo è stata scritta da Lorenzo Tedesco

Le tracce stellari

Foto di Darren Kirby - Flickr.com/photos/badcomputer/

In fotografia astronomica il tipo di ripresa più semplice da effettuare è quella che fa apparire le così dette "Tracce stellari".

Si effettua una ripresa utilizzando tempi molto lunghi, così da mettere in evidenza il moto delle stelle. Le foto più suggestive si ottengono puntando l'obiettivo verso il Polo nord celeste, dove è possibile vedere la stella polare che rimane fissa (o quasi) al centro della foto e le altre stelle invece danno l'idea di ruotare intorno ad essa. Se invece si è in prossimità dell'equatore si otterranno tracce rettilinee. Ovviamente, più è lungo il tempo di posa e più lunghe appariranno le tracce.

Se invece non si vuole mettere in evidenza il moto degli astri si può utilizzare un tempo di posa abbastanza breve.

In base alla focale utilizzata cambia il tempo di esposizione massimo oltre cui si percepiscono i movimenti stellari. Il massimo tempo di esposizione è dato dalla formula T=550/f, dove T è il tempo di posa in secondi, ed f è la focale espressa in mm.

Tecnica del fuoco diretto con il telescopio

Per questa tecnica è necessaria una macchina reflex collegata a un telescopio tramite un anello adattatore chiamato anello T2. Quest'ultimo si inserisce su un accordo montato al posto dell'oculare.

Il telescopio si utilizza così come un obiettivo a lunga focale, dunque è più semplice riprendere oggetti piccoli e deboli. Solitamente i telescopi, avendo una focale così lunga, hanno un rapporto focale raramente inferiore a f/6. Di conseguenza si avranno tempi di posa lunghi, che possono arrivare anche a 20 minuti.

Un problema che potrebbe verificarsi è la mancata messa a fuoco utilizzando il normale vetrino della macchina fotografica, per cui sarà utile utilizzarne uno più chiaro o un ingranditore.

Dunque, sistemata l'attrezzatura si hanno le seguenti condizioni: tempi di posa molto lunghi e focale lunga. E per l'inseguimento? Per evitare l'effetto mosso, o le tracce stellari, bisogna "inseguire" l'oggetto che abbiamo inquadrato per non far risentire la foto del movimento terrestre. A questo ci pensa un sistema di correzione consistente in un sistema ottico che permette di vedere una stella ad alto ingrandimento e una pulsantiera che permette di compensare il movimento su entrambi gli assi. Si rende necessaria dunque una guida assistita, che si può effettuare in due modi: o si monta un telescopio sulla schiena del telescopio primario usato a fuoco diretto dalla fotocamera e si insegue la stella guida a mano o con l'aiuto della pulsantiera; oppure si effettua una guida fuori asse interponendo un prisma tra il corpo macchina e il telescopio che avrà il compito di deviare parte della luce perpendicolarmente all'asse del fuoco su un oculare secondario che consentirà di eseguire la guida.

Questo tipo di fotografia dona un contrasto elevato, utile soprattutto nella fotografia planetaria, e offre nitidezza e luminosità nettamente superiori per gli oggetti del profondo cielo.

Questa parte dell'articolo è stata scritta da Claudia Prontera

Tratterò di questo argomento in modo più dettagliato e specifico nel mio prossimo libro "Il paesaggio: dallo scatto alla pubblicazione" che potete trovare anche tra i corsi dell'app "Scuola di Fotografia".

2 maggio 2012

Come presentare/creare il proprio portfolio

Questo articolo fa parte della sezione Fotografia Professionale: risorse utili per i fotografi

Come presentare e creare da zero un portfolio. Consigli molto utili per poter avere successo nel mondo della fotografia professionale.

Roberto Tomesani per Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - TAU Visual

Presentare il proprio portfolio - primo passo, la progettualità

Come rendere efficace il proprio portfolio fotografico: deve esistere un racconto od un elemento unificante.



Presentare il proprio portfolio - secondo passo, la tematicità

Il portfolio professionale reso settoriale affinchè sollevi l'interesse del potenziale cliente.



Presentare il proprio portfolio - terzo passo, la ricerca creativa professionale

Il portfolio professionale può non limitarsi all'antologia dei lavori fatti e, separatamente, alla sezione di ricerca personale, perché...



DOVE ACQUISTARE FOTOCAMERE, OBIETTIVI, ACCESSORI E LIBRI

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