30 agosto 2016

UPI 16-S lo scanner che nel 1970 permetteva di inviare foto tramite la linea telefonica

Fotografia di Andy Scott/The Dallas Morning News

Questo articolo fa parte della rubrica: La Storia della Fotografia dal Aristotele a oggi

Nell'era della fotografia digitale e di Internet ad alta velocità i fotoreporter possono inviare rapidamente e facilmente un gran numero di foto ad alta risoluzione verso l'altra parte del globo. Le cose non sono state sempre così facili.

Il video a fine articolo mostra un foto trasmettitore  nel 1970. Quello che vedete è un United Press International UPI Modello 16-S, uno scanner che manda le foto attraverso la linea telefonica.

La foto va inserita su un tamburo, avviato il trasmettitore esso si mette a ruotare ad una velocità costante, mentre un fascio di scansione si sposta lentamente attraverso la foto, scansiona una linea alla volta. L'immagine in alto è del Dallas Morning News che condivide questa foto in cui mostra l'UPI 16-S collegato a un telefono rotativo.

Era lentissimo nell'invio delle immagini, una foto in bianco e nero richiedeva circa 8-9 minuti per essere inviata, mentre una foto a colori impiegava un minimo di 26 minuti per la trasmissione, le foto inviate a soggetti al di fuori del paese richiedevano un tempo di invio doppio o addirittura di un'ora per una singola immagine.

L'UPI 16-S è stato utilizzato dal 1970 al 1991 come migliore tecnologia per la trasmissione di foto.


29 agosto 2016

Guida a Sharpener Pro per migliorare la nitidezza e il dettaglio di una foto


Per vedere tutti i tutorial per photoshop andate a questo link: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nel video in basso l'utente youtube "Crazy Ring Editing e Fotografia" ci spiega come utilizzare il plugin per Photoshop e Lightroom della Google Nik Collection, Sharpener Pro, per migliorare la nitidezza e il dettaglio di una foto.

Il plugin Sharpener Pro è liberamente scaricabile a questo link: google.com/nikcollection


25 agosto 2016

Canon EOS 5D Mark IV caratteristiche e prezzo


Canon EOS 5D Mark IV, la più recente versione della serie EOS 5D, erede del modello EOS 5D Mark III, questa nuova fotocamera è stata progettata sfruttando i suggerimenti dei fotografi professionisti della community di Canon. L’obiettivo era creare una reflex ancora più versatile e performante. Una macchina che unisce velocità e risoluzione con eccellenti capacità di ripresa in condizioni di luce scarsa e funzionalità video. Tutto questo è reso possibile grazie a una serie di importanti componenti in dotazione: un nuovo sensore CMOS da 30,4 megapixel con ampia latitudine di posa, scatto ad alta velocità a 7 fotogrammi al secondo (fps), registrazione video interna 4K e connettività Wi-Fi e GPS.

EOS 5D Mark IV è anche la prima fotocamera EOS dotata del formato Dual Pixel RAW, che consente ai fotografi di tarare con precisione le immagini in post-produzione, regolando o correggendo il punto di nitidezza, spostando lo sfocato in primo piano o riducendo le immagini fantasma (ghosting).


Ha una gamma ISO 100-32.000, espandibile da 50 fino a 102.400 ISO, l’algoritmo di elaborazione del rumore è stato perfezionato in modo da ottimizzare ulteriormente le riprese in condizioni di scarsa luminosità.

Grazie al sistema autofocus a 61 punti con ampia area a reticolo di EOS 5D Mark IV, il rilevamento e l’inseguimento di volti e colori di soggetti in rapido movimento è facile e preciso. I 61 punti AF – di cui 41 a croce – coprono un’ampia superficie del sensore (maggiore rispetto alla precedente EOS 5D Mark III) e offrono la possibilità di mettere a fuoco anche al chiaro di luna, con -3 EV in modalità di visione nel mirino, o -4 EV in modalità Live View. EOS 5D Mark IV consente di utilizzare i moltiplicatori di focale sui teleobiettivi con autofocus a f/8 con tutti i 61 punti, di cui 21 a croce per una precisione ancora maggiore. L'alta risoluzione dello schermo LCD da 3,2 pollici, con tecnologia full touch su tutti i menù, è abbinata a un nuovo tasto di selezione dell’area autofocus, offrendo in questo modo una scelta rapida del punto AF. Inoltre, la fotocamera è munita di un sensore di misurazione avanzato RGB + IR da 150K con un processore DIGIC 6 dedicato per esposizioni accurate e un rilevamento e inseguimento preciso del soggetto in movimento.

La EOS 5D Mark IV adotta una tecnologia di lettura ad alta velocità e un processore DIGIC 6+ che consentono raffiche a 7 fps a piena risoluzione, con totale controllo del tracking AF/AE. Una fotocamera in grado di catturare fino a 21 immagini RAW, oppure JPEG illimitati in un'unica sequenza. Quando è necessaria discrezione, come ad esempio nell'acquisizione di notizie di cronaca o nelle riprese di animali nel loro habitat naturale, le modalità silenziose, singola e continua, consentono di scattare con un suono ridotto.



È possibile registrare video in 4K ed è dotata di 4K DCI (4096 x 2160) a 30/25/24 fps e offre la possibilità di estrarre immagini JPEG a 8,8 MP dai video 4K. Una soluzione ideale per chi desideri passare agevolmente dal video alle fotografie. Offrire immagini di alto livello è sempre più importante dati gli attuali servizi streaming che richiedono elevata qualità ed EOS 5D Mark IV garantisce questa prestazione in formato reflex digitale con capacità video 4K, full HD a 50/60p, HD a 100/120p, Dual pixel CMOS AF, video time lapse e una nuova modalità HDR video.

EOS 5D Mark IV garantisce una flessibilità senza pari in termini di connettività. Il Wi-Fi incorporato consente il funzionamento remoto e il trasferimento sicuro dei file (FTPS / FTP) tramite dispositivi intelligenti che utilizzano l'applicazione Canon Camera Connect, mentre l’NFC offre collegamenti istantanei tra dispositivi compatibili. La geolocalizzazione di ogni immagine è incorporata nei dati EXIF, con aggiornamenti automatici dell’orario per aiutare a gestire le immagini e, per la prima volta, si possono includere i metadati IPTC direttamente in camera, come i dettagli del fotografo e dello scatto.

Inoltre fotografi di viaggio e i fotoreporter possono contare su una maggiore resistenza all'acqua e alla polvere, rendendo questa fotocamera ideale anche negli ambienti più insidiosi.

La nuova EOS 5D Mark IV sarà disponibile da Settembre al prezzo suggerito al pubblico di € 4.169,99.

24 agosto 2016

Guida a Dfine per ridurre il rumore nelle foto - Tutorial Photoshop


Per vedere tutti i tutorial per photoshop andate a questo link: Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di Fotoritocco Professionale

Nel video in basso l'utente youtube "Crazy Ring Editing e Fotografia" ci spiega come utilizzare il plugin per Photoshop e Lightroom della Google Nik Collection, Dfine, per la riduzione del rumore.

Il plugin Dfine è liberamente scaricabile a questo link: google.com/nikcollection


21 agosto 2016

Mary l'omicida, l'elefante che è stato impiccato per omicidio nel 1916


Questo articolo appartiene alla rubrica: Le foto che hanno fatto la storia

Mary era un elefantessa asiatica di cinque tonnellate, diventata poi nota come Mary l'omicida, appartenente al circo "Sparks World Famous Shows". Dopo aver ucciso un allenatore a Kingsport, Tennessee, è stata impiccata nel 1916.

L'11 settembre del 1916 un giovane operaio di nome Walter Eldridge, soprannominato Red a causa dei suoi capelli color ruggine, era stato assunto dal circo come assistente dell'addestratore d'elefanti. La sera del 12 settembre venne ucciso dall'elefantessa a Kingsport (Tennessee), durante la tipica marcia pubblicitaria del circo. Alcuni tra i testimoni dell'accaduto dissero che Red aveva pungolato Mary con un gancio, perché si era fermata a raccogliere una fetta di cocomero da terra con la proboscide. Nonostante fosse stato avvertito del comportamento di Mary, Red la pungolò col gancio per farle riprendere la marcia. Infuriata, l'elefantessa afferrò l'incauto operaio con la proboscide e lo lanciò contro uno stand di bevande lì vicino. Poi infierì sul malcapitato, poggiando una zampa sulla testa di Red e schiacciandogliela.

Mentre gli spettatori terrorizzati gridavano e fuggivano, un fabbro locale sparò a Mary con una pistola, le scaricò cinque colpi nella sua spessa pelle, furono di scarso effetto, Mary rimase immobile, improvvisamente di nuovo calma e apparentemente ignara sia dei proiettili che della confusione, gli abitanti gridavano "Uccidi l'elefante, uccidi l'elefante!".

Quando avvenivano tali incidenti, i proprietari del circo cambiavano il nome dell'elefante pericoloso e lo vendevano ad un altro circo. Ma non fu il caso di Mary, che presto divenne nota attraverso i giornali come "Mary l'Omicida". Il proprietario del circo, Charlie Sparks, credeva che la reputazione dell'elefantessa avrebbe danneggiato anche l'immagine del circo, perciò prese la decisione di uccidere l'elefante pubblicamente, per poter rimediare alla disastrosa pubblicità. Si pensò inizialmente di uccidere Mary con l'avvelenamento o l'elettrocuzione, già usata dieci anni prima con l'elefante Topsy. Questi metodi furono scartati per due ragioni: in primo luogo Mary era molto intelligente e sarebbe stato difficile ingannarla con il veleno, inoltre nel Tennessee non vi era sufficiente elettricità per uccidere un elefante. Per questi motivi il proprietario del circo decise che Mary sarebbe morta per impiccagione, secondo lui una scelta "umana".

Il 13 settembre il circo partì in ferrovia per arrivare a Erwin, nella contea di Unicoi. Era un giorno piovoso e, dopo uno spettacolo al quale Mary non partecipò, una folla di 2.500 persone (tra cui molti bambini) si radunò nei pressi della ferrovia di Clinchfield per assistere alla condanna di Mary. Per impiccare l'elefante usarono una gru e una catena. Il primo tentativo fallì: la catena si spezzò e l'elefante cadde sul terreno, causando il momentaneo allontanamento della folla, che temeva la furia dell'elefantessa. Si scoprì che qualcuno si era dimenticato di slegare la catena alla zampa di Mary, lasciandola ancorata al terreno. Nella caduta Mary si ruppe l'anca, ferendosi gravemente.

La gru industriale fu accesa nuovamente per un secondo tentativo, questa volta Mary fu sollevata in aria, le sue urla agonizzanti e i grugniti coprirono le risate e gli applausi della folla. Alla fine tacque e rimase appesa lì per mezz'ora prima che un veterinario locale ne dichiarasse la morte. La sua fine raccapricciante è registrata in una fotografia che appare talmente orribile e surreale che alcuni ipotizzarono si trattasse di un falso, purtroppo la sua autenticità è stata confermata da altri rapporti e fotografie dell'epoca, come per esempio queste foto qui in basso che mostrano il momento della preparazione del macchinario.


Nel 1992 venne pubblicato un libro che riassume la storia di Mary: The Day They Hung The Elephant di Charles Edwin Price.

20 agosto 2016

Recensione del video corso sulla tecnica del Dodge & Burn professionale


Tra la miriade di video corsi online gratuiti e non, sono rimasto piacevolmente colpito da quello sulla tecnica del Dodge & Burn di www.creoart-shop.it la particolarità di questo corso è l'entrare nel merito della creazione del flusso di lavoro, di come realmente apportare le dovute modifiche e di come utilizzare i pennelli, ovvero sia i settaggi da applicare che il modo in cui usarli.

Tutte cose che normalmente sul web non si trovano, il corso è molto dettagliato e dura ben 52 minuti, inoltre vengono illustrati concetti generali che al di là della tecnica spiegata hanno cambiato il mio modo di pensare alla fotografia di ritratto.

Dopo aver visto il video sento di aver fatto un passo avanti nel fotoritocco dei ritratti, l'autore non si focalizza solo sulla tecnica oggetto del video ma spiega altri trucchi del mestiere necessari a realizzare una fotografia di ritratto professionale. Oltre al video è presente una foto in formato PSD per poter fare pratica con la tecnica spiegata.

In basso alcuni esempi prima e dopo l'utilizzo del Dodge & Burn.



Questa è una delle foto realizzate con questa tecnica, potete vedere il portfolio dell'autore del video corso a questo link: facebook.com/tizianotomaphotography/


La tecnica del D&B se realizzata correttamente è capace di mostrare un lavoro, apprezzabile, professionale e di livello, pur mantenendo un risultato naturale e non artefatto.



Il corso è adatto sia ai fotografi amatori che ai professionisti, la spiegazione è chiara e non lascia spazio a dubbi.

Chi vuole ottenere il massimo dalle proprie foto non può ignorare questo video corso, è possibile acquistarlo al seguente link: Dodge & Burn

I profili Instagram più seguiti al mondo e in Italia


Come è ovvio e normale che sia i profili in assoluto più seguiti e popolari su Instagram appartengono a persone appartenenti al mondo dello spettacolo e dello sport. In questo articolo vedremo prima i 10 profili più seguiti al mondo e poi quelli più seguiti in Italia.

Non inserisco il numero di followers dei vari profili perché è sempre in crescita e quindi col passare del tempo risulterebbe errato, potete controllarlo voi stessi semplicemente cliccando sul nome del profilo.

Top 10 mondiale


Top 10 italiana


EyesOn: alla scoperta dei paesi post-sovietici dell'Asia centrale


L'ospitalità, il rispetto per gli anziani, l'armonia con la natura: questi sono solo alcuni dei valori che troviamo nel progetto fotografico di Elyor Nematov (@elyornematov) chiamato #EyesOn, una finestra sui paesi post-sovietici dell'Asia centrale, "Quello che trovo più importante nel mio lavoro non è giudicare ogni gruppo etnico locale, perché sotto la superficie ci sono più cose ci legano insieme rispetto a quelle che ci separano".

Da piccoli villaggi in Kirghizistan alla grande valle di Fergana, Elyor registra l'eredità della cultura nomade e i segni della modernizzazione "I paesi dell'Asia centrale sono molto giovani, e ho la sensazione che ci stiamo muovendo dall'adolescenza all'età adulta in termini di sviluppo".

In questo periodo di cambiamento le foto di Elyor sono uno spaccato di vita quotidiana, celebra un mosaico variegato di culture ed etnie. "A volte è solo un venditore di cocomero a caso del mercato, a volte è un poliziotto, altre volte un ampio panorama è il modo migliore per trasmettere lo spirito della mia terra".

Giles Clement, una moderna esperta nell'arte della fotografia Tintype


Giles Clement, su instagram @gilesclement, è una fotografa ed instagramers esperta nella ferrotipia (in inglese tintype), un'antico procedimento di stampa fotografica risalente al 1852 che si basava sull'invenzione di Frederick Archer Scott del collodio umido e che utilizzava lastre di vetro come supporto.

Giles Clement ha 34 anni e vive a Nashville, in Tennessee. Per lei è uno sbocco creativo ed anche una fonte di guadagno, da 16 anni vive realizzando per i suoi clienti foto con questa antica tecnica, a detta sua ogni scatto richiede almeno 10 minuti e una grande quantità di luce, usa un'attrezzatura antiquata, le sue ottiche sono graffiate e alla sua macchina fotografica manca qualche vite, ma tutto questo rende l'immagine imperfetta e allo stesso tempo affascinante.

19 agosto 2016

La composizione fotografica - Corso di fotografia per Instagram


La composizione dell'immagine ricopre un'aspetto fondamentale in fotografia, su questo blog fotografico ho già dedicato diversi articoli ad essa, li potete trovare tutti ai seguenti link:


Ma per Instagram e la fotografia mobile in generale il discorso va ulteriormente ampliato, poiché si deve capire che le nostre fotografie non verranno viste dallo schermo di un computer o su stampe di grande formato, ma attraverso il piccolo schermo di uno smartphone.

Instagram offre tre diversi formati per le nostre foto: quadrato, verticale e orizzontale, ma solo i primi due sono veramente efficaci, ho fatto diversi esperimenti in proposito sia con la stessa foto che con foto diverse, salvo rari casi, una foto in formato orizzontale prende mediamente meno like di una foto quadrata o verticale, questo per l'ovvio motivo che su Instagram le foto orizzontali appariranno più piccole e girando lo smartphone non si adeguano allo schermo.

Esistono anche le vie di mezzo, se il formato quadrato implica un ritaglio troppo estremo per la nostra foto originariamente scattata in 16:9 possiamo zoomarla ottenendo una via di mezzo, come nell'esempio qui in basso, personalmente uso sempre questa soluzione quando non posso usare il formato verticale e quadrato.


La versione 1 della foto è l'originale in 16:9, il formato quadrato avrebbe tagliato delle porzioni di soggetto, quindi ho optato per un formato intermedio, versione 2.

Un'aspetto che molti non considerano è che le foto paesaggistiche benché siano quelle che più vanno forte su questo social sono anche quelle che più vengono sacrificate, è molto difficile apprezzare la profondità di campo e la ricchezza di dettagli sullo schermo di un telefono attraverso un'app che non ti permette di usare neanche lo zoom.

Per chi come me è appassionato di foto panoramiche il discorso è ancora più complicato, per esse esistono delle apposite app che vi permetteranno di caricarle su Instagram in versione scorrevole, per iOS l'applicazione si chiama Instapan mentre per Android InstaPanorama.



Qui di seguito un paio di consigli utili a livello compositivo:

1. Porre un elemento in primo piano per dare maggiore tridimensionalità all'immagine.



2. Giocare con le geometrie.



3. Usare il formato verticale per esaltare ulteriormente l'altezza del soggetto.



Oltre agli articoli sulla composizione fotografica elencati a inizio post vi lascio con questo interessante video qui in basso che mostra numerosi esempi di composizione dell'immagine in vari generi fotografici.



17 agosto 2016

Nikon D3400, la fotocamera che si connette allo smartphone col Bluetooth


Nikon presenta la D3400, la nuova DSLR in formato DX, che semplifica enormemente la ripresa di immagini di alta qualità e che consente di condividerle al momento. La D3400 è la prima DSLR di Nikon per principianti a offrire SnapBridge, che la rende la fotocamera perfetta per coloro che desiderano passare dalle istantanee alla fotografia e che desiderano condividere subito le proprie immagini.


SnapBridge di Nikon utilizza la tecnologia Bluetooth low energy (BLE) per mantenere una connessione costante e a risparmio energetico fra la fotocamera e uno smartphone o un tablet. Gli utenti della D3400 possono sincronizzare automaticamente le foto al momento dello scatto, ovunque si trovino. È sufficiente utilizzare lo smart device associato alla fotocamera: le foto sono istantaneamente memorizzate e pronte per essere condivise, senza problemi e senza perdita di tempo.


La fotocamera monta un sensore in formato DX da 24,2 MP ed il processore EXPEED 4. Oltre alle foto, la funzione D-Movie di Nikon semplifica la creazione di sequenze video.

CARATTERISTICHE TECNICHE AGGIUNTIVE:

  • Messa a fuoco a 11 punti AF.
  • Schede di memoria supportate: SD, SDHC (compatibili con UHS-I), SDXC (compatibili con UHS-I).
  • Possibilità di effettuare fino a 1200 scatti con una carica grazie al design a risparmio energetico e alla batteria ricaricabile ad alta capacità della fotocamera.
  • Gamma ISO 100 - 25600, con un aumento di uno step rispetto alla sensibilità ISO massima offerta dalla D3300.
  • Modo guida: per coloro che muovono i primi passi nel mondo della fotografia DSLR, il Modo guida illustra come regolare le impostazioni della fotocamera per ottenere sempre foto e filmati di qualità eccezionale.
  • D-Movie: possibilità di registrare sequenze video in Full HD con frequenze fotogrammi fino a 50p/60p.
  • Risoluzione video: 1920 x 1080: 60p (progressivo), 50p, 30p, 25p, 24p; 1280 x 720: 60p, 50p; le frequenze fotogrammi per 60p, 50p, 30p, 25p e 24p sono rispettivamente 59,94, 50, 29,97, 25 e 23,976 fps; le opzioni supportano la qualità dell'immagine normale ed elevata.
  • Sistema espandibile: compatibile con la gamma completa di obiettivi in formato DX NIKKOR e lampeggiatori Nikon di facile utilizzo.

Instagram, gli hashtags italiani più popolari


Uno dei primi quesiti che mi sono fatto non appena mi sono iscritto ad Instagram fu "come faccio a seguire e farmi seguire unicamente da altri italiani?", la risposta a questa domanda è molto semplice: con gli hashtags!

Esistono due tipologie di hashtags, generici e specifici per argomento, i primi vanno usati sotto ogni nostra foto mentre i secondi, come suggerisce il nome, vanno impiegati solo su foto che rispecchiano quel determinato hashtag.

LISTA HASHTAGS ITALIANI GENERICI

Molti di questi hashtag elencati qui di seguito appartengono a hub, quindi, se utilizzate i seguenti hash le vostre foto potrebbero essere repostate dalla community/hub che ha creato quel determinato hashtag, per esempio il primo di questa lista appartiene alla community @fotografi_italiani, ciò non è un male poiché il repost aumenta la visibilità degli instagramer sul social.

#fotografoitaliano #instaitalia #igersitalia #italia #italy #ig_italia #instagramitalia #foto_italiane #italia365 #italia360gradi #italyloveyou #italygram #igitalia #fotografia #foto #scatto_italiano #fotodelgiorno

LISTA HASHTAGS ITALIANI SPECIFICI

Per luogo geografico:

Ideali per conoscere instagramers di una determinata regione o città sono gli hashtags che indicano un particolare luogo geografico, si indicano nella seguente dicitura:

#nomecittà - esempio: #milano
#nomeregione - esempio: #lombardia
#igersnomecittà - esempio: #igersmilano
#igersnomeregione - esempio: #igerslombardia
#instanomecittà - esempio: #instamilano

Viaggi e turismo: #viaggio #viaggi #turismo #vacanze #vacanza #mondo

Moda: #moda #stile #modadonna #modauomo #modaitaliana #modella #milanofashionweek #vestiti #stylemagazineitalia

Fitness: #palestra #pesi #movimento #fisicoperfetto #informa

Selfie: #autoscatto #selfieitalia

Brand: #iphoneitalia #nikonitalia #canonitalia #samsungitalia #panasonicitalia #leicaitalia

Arte: #arte #artista #disegno #scultura #pittura #streetartitaly #musicaitaliana

Cibo: #cibo #cibosano #ciboitaliano #cibobuono #cibosalutare #cucina #cucinaitaliana #cucinandoarte #cucinamediterranea #cucinachepassione #cucinasana #cucinando #fooditaly

Citazioni: #citazioni #citazionitumblr #citazioniitaliane #citazioniimprobabili #citazionifamose

Se volete conoscere gli hashtags più popolari al mondo vi consiglio la lettura di questo articolo: Instagram, gli hashtags più popolari di sempre

Instagram, gli hashtags più popolari di sempre


In questo articolo troverete una rapida lista degli hashtags più popolari a livello globale divisi per genere, se volete espandere il vostro seguito è necessario conoscere quelli più popolari di sempre, essi sono molto preziosi perché vi aiuteranno a far scoprire le vostre foto e video a una moltitudine di persone che prima non vi conosceva.

Quindi, se non si vuole restare indietro si dovrebbero conoscere gli hashtag giusti per il proprio profilo poiché utilizzando quelli sbagliati non si arriva da nessuna parte.

La lista qui in basso include quelli più popolari in assoluto al mondo è quindi non sono presenti tra di essi hashtags italiani, se volete conoscere quelli più popolari in italia vi rimando a questo articolo: Instagram, gli hashtags italiani più popolari

Più popolari

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Fashion

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Vita di coppia

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Amicizia

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Selfie

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Business

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Followback

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Utilizzatori di iPhone

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Adatti ai Party

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Quando si fotografa il cibo

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16 agosto 2016

Canon deposita brevetto per un superzoom ED 28-560mm f/2.8-5.6L USM


Canon ha già fatto notizia con il suo brevetto di un'ottica 40-800mm f/4.5-5.6, ora Canon ha sviluppato una formula ottica per non uno, ma due EF 28-560mm f/2.8-5.6, il brevetto con la prima versione di questa ottica è uscito a maggio, questo è leggermente diverso rispetto al precedente: non ha lo stabilizzatore di immagine.

L'unica differenza tra questo 28-560 e il vecchio brevetto è l'IS e le differenze di peso/dimensione.

Secondo Canon Rumors l'azienda sta lavorando su una sostituzione per l'EF 28-300mm f/3,5-5,6L IS.

14 agosto 2016

L'arte dell'appropriazione in fotografia

Questo articolo fa parte della rubrica: La Storia della Fotografia dal Aristotele a oggi

L'arte dell'appropriazione è diventata una delle strategie più provocatorie utilizzate dagli artisti durante gli anni '80. Il mezzo fotografico è stato parte integrante di questo metodo come lo strumento più efficace per consentire agli artisti di entrare in possesso delle immagini esistenti.

I nomi più importanti dell'arte di appopriazione per tutto il XX secolo fuorono: l'avanguardia francese Marcel Duchamp nell'esposizione "ready-made", come la sua opera intitolata "Fountain" nel 1913, i collage dadaisti e i fotomontaggi di Kurt Schwitters, Robert Rauschenberg usava oggetti e addirittura animali impagliati nei suoi "Combine paintings" alla fine del 1950, dagli anni '60 abbiamo i movimenti della Pop Art e Fluxus, in cui frequentemente nelle opere d'arte venivano incorporate immagini commerciali, le serigrafie di Andy Warhol raffiguranti rappresentazioni multiple di lattine di zuppa Campbell, bottiglie di Coca-Cola e personalità di Hollywood come Marilyn Monroe divennero un punto di riferimento per le generazioni future di professionisti dell'appropriazione, un esempio è lo scultore americano Jeff Koons.

Andy Warhol - Marilyn Monroe, Serigrafie, 1967.

Robert Rauschenberg

Kurt Schwitters

Tra gli artisti più importanti emergevano sulla scia dell'arte di appropriazione Jack Goldstein, Louise Lawler, Sherrie Levine, Richard Prince e Cindy Sherman. Ognuno di questi artisti utilizzava tecniche fotografiche tali da ampliare la definizione di fine art fotografica.

Jack Goldstein ha ri-presentato spezzoni di film brevi, come il "MGM lion’s roar" mostrato su un ciclo continuo (visibile nel video in basso).



Richard Prince ha preso l'immagine del cowboy da uno spot della Marlboro.

A sinistra la pubblicità della Marlboro, a destra l'opera di Richard Prince, un semplice ritaglio dall'immagine originale.

Richard Prince recentemente è tornato a far parlare di se perché alla sua mostra dal titolo "New Portraits", alla Gagosian Gallery di New York (effettuata da settembre a ottobre 2014), ha esposto 38 ritratti presi dal suo feed di Instagram senza prima chiedere il permesso dagli autori delle opere, più dettagli su questa vicenda potete trovarli a questo link: L'artista che vende le foto "rubate" da Instagram a peso d'oro.


La fotografa Sherrie Levine ha criticato il mito del grande capolavoro modernista, attraverso il suo progetto ri-fotografico di opere come la serie intitolata "After Walker Evans".


Louise Lawler collaborò nella fase iniziale con Levine, divenne nota per le sue fotografie di opere d'arte in cui vengono visualizzati istituzioni pubbliche e abitazioni private.

Cindy Sherman - Untitled Film Still #21 - 1978

Cindy Sherman non si appropriò di immagini in quanto tali, ma imitò il look generale dei film di Hollywood anni '50 e '60, nella sua serie "Untitled Film Stills".

Artisti come Levine trovarono sostegno negli scritti di critici di Douglas Crimp e Hal Foster.

Crimp, nelle sue osservazioni come curatore nel 1977 dell'esposizione intitolata "Pictures" ha dichiarato "Questi processi di citazione, selezione, inquadratura e messa in scena costituiscono le strategie del lavoro che rendono necessario scoprire gli strati della rappresentazione... sotto ogni immagine c'è sempre un'altra immagine" nel frattempo Foster nella sua analisi di appropriazione ha commentato che "questo cambiamento, in pratica, comporta uno spostamento di posizione: l'artista diventa un manipolatore di segni più che un produttore di oggetti d'arte, lo spettatore diventa un lettore attivo di messaggi piuttosto che un contemplatore passivo dell'estetico o un consumatore dello spettacolo".

Pittori come Julian Schnabel e David Salle ebbero il forte sostegno del mercato ma furono ricevuti freddamente da quei critici in gran parte indifferenti ad un "ritorno alla pittura" spesso percepita come acritico e guidata dal mercato. Schnabel guadagnò fama inizialmente per l'applicazione di stoviglie in frantumi su tela coperta parzialmente da spessi strati di pigmento, ha anche fatto riferimento ad artisti come Caravaggio a Warhol, altre sue opere si basarono fortemente sulla fotografia.

David Salle

Nei suoi quadri Salle incorporò sia le proprie fotografie che quelle altrui, spaziavano dall'arte storica al pornografico.

Jean-Michel Basquiat ha anche combinato il suo disegno spontaneo ed esuberante con elementi foto-serigrafati presi in prestito da altre fonti.

Jeff Koons - Made in Heaven

Jeff Koons ha abbracciato suo immaginario nel nome di una nuova estetica pseudo-populista, nella sua ricerca per compiacere i suoi collezionisti ha supervisionato la replica di animali imbalsamati, caraffe di liquori ed ha posato per le foto utilizzando i linguaggi della pubblicità e della pornografia hardcore.

Komar e Melamid

Sigmar Polke, Girlfriends II, 1967

Museum Morsbroich: Gerhardt Richter "Uebermalte Fotografien" - 21.2.91

Sigmar Polke, Gerhard Richter e il duo di emigrati Russi Komar e Melamid risposero al loro specifico clima culturale. Polke e Richter, entrambi cresciuti nella ex Repubblica democratica tedesca, Germania Est, crearono opere a metà degli anni '60 sotto il titolo "Capitalist Realism" ed entrambi sperimentarono a lungo con la fotografia. Polke manipolava e distorceva le sue fotografie e le incorporava nelle sue grandi tele, senza senso, mentre Richter fece dipinti squisitamente raffiguranti la famiglia con fotografie trovate. Komar e Melamid nella loro SOTS-Art (corrente artistica che si sviluppa negli anni sessanta in Unione Sovietica) si appropriano e trasformano l'iconografia e gli effetti stilistici del Realismo Socialista, ottenendo risultati esteticamente seducenti e criticamente incisivi.

Barbara Kruger

Barbara Kruger

Barbara Kruger

Barbara Kruger

La critica femminista sottile e complessa evidente nelle opere di Levine, Lawler e Sherman è stata proclamata più audacemente nei fotomontaggi della ex graphic designer Barbara Kruger, che ha mostrato slogan come "Your Body is a Battleground", "It’s a Small World (but not if you have to clean it)", ha presentato le dichiarazioni tipografiche bianche in grassetto impostare in bandiere rosse con sopra immagini di grandi dimensioni. 

Artisti contemporanei degni di nota sono gli americani Dennis Adams e Hans Haacke, il cileno Alfredo Jaar attivista e fotografo sociale, il polacco-canadese Krzysztof Wodiczko che ha ricontestualizzato le immagini documentarie all'interno delle installazioni nelle gallerie, tramite l'uso di light box e proiezioni di diapositive in modo da offrire un commento politico durante l'era Reagan negli anni '80.

Nel 1989 l'artista tedesco Joachim Schmid dichiarò che non avrebbe prodotto nessuna nuova fotografia finché non fossero state utilizzate quelle già esistenti, Schmidt realizzò due opere degne di nota "Bilder von der Straße",  una collezione di fotografie anonime che l’autore ha raccolto nell’arco di 30 anni, e "Other Peolple’s Photographs" realizzato tra il 2008 e il 2011, questa serie di novantasei libri esplora i temi e modelli visivi presentati tutti i giorni dai moderni fotografi amatoriali. Immagini trovate su siti di condivisione foto come Flickr sono stati raccolti e ordinati in modo da formare una libreria fotografica vernacolare contemporanea nell'era della tecnologia digitale. Ogni libro è composto da immagini che si concentrano su un evento fotografico specifico o un'idea, l'approccio è enciclopedico e il numero di volumi è praticamente infinito ma arbitrariamente limitato. La scelta dei temi non è né sistematica né segue eventuali criteri stabiliti, la struttura del progetto rispecchia la pratica multiforme, contraddittoria e caotica della fotografia moderna.

Joachim Schmid - Other People’s Photographs 2008 - 2011

L'appropriazione è diventata uno stile artistico caratteristico degli anni '80, oggi è diventata solo uno di una serie di strumenti postmodernisti ancora attivamente utilizzati dagli artisti contemporanei nel contesto delle opere multidisciplinari. L'ubiquità generale della tecnologia nei primi anni del XXI secolo, e l'uso diffuso della replica digitale nella musica, nella pubblicità e nei film, assicura che la strategia di incorporare immagini prese in prestito continuerà senza sosta nel mondo dell'arte contemporanea.

12 agosto 2016

Le migliori app per scattare foto e fotoritoccare con Android

Oltre all'app di base per la fotocamera sui dispositivi Android esistono altre app che possono migliorarne le prestazioni, inoltre in questo articolo vedremo anche le migliori applicazioni per fotoritoccare le nostre foto.

L'articolo è dedicato a chi vuole praticare fotografia mobile e sfruttare al 100% le potenzialità del proprio smartphone.

Per conoscere le migliori app fotografiche per iPhone vi rimando al seguente link: Le migliori app per scattare foto e fotoritoccare con l'iPhone

App per scattare foto con Android



Permette il salvataggio delle foto in formato RAW anche sui dispositivi che di default non sono abilitati a farlo (non tutti purtroppo), sta rapidamente prendendo piede tra gli utenti più esigenti, anche perché è un'app completamente gratuita. Inoltre permette la regolazione manuale di messa a fuoco, ISO ed esposizione.




App a pagamento che permette il salvataggio delle foto in RAW e le varie regolazioni manuali, interfaccia molto curata e molto intuitiva.


App in costante aggiornamento e con un'interfaccia che può essere ancora migliorata, secondo molti offre la migliore qualità di immagine rispetto alla concorrenza.


App per fotoritocco con Android



La considero in assoluto l'app più completa per quanto riguarda il fotoritocco fotografico, oltre alle normali regolazioni permette di correggere le prospettive e di lavorare in modo zonale sulla foto.



Sicuramente l'app più intuitiva e veloce per applicare un fotoritocco di buon livello senza perdere troppo tempo.

3. VSCO



Personalmente li reputo i migliori filtri fotografici per la fotografia mobile, inoltre ognuno di essi può essere regolato e modificato a seconda delle proprie esigenze.

4. SKRWT


La migliore app in assoluto per regolare le prospettive e per i foto raddrizzamenti, assolutamente consigliata per chi pratica fotografia di architettura.

Le migliori app per scattare foto e fotoritoccare con l'iPhone


Esistono numerose app dedicate alla fotografia ma solo alcune sono degne di essere installate, in questo articolo prenderò in esame sia le app per scattare fotografie sia quelle specialistiche per il fotoritocco.

Posseggo tutte queste app ma prevalentemente utilizzo ProCamera per la fase di scatto ed Enlight e VSCO per l'editing, solo successivamente posto la foto Instagram.

Per conoscere le migliori app fotografiche per Android vi rimando al seguente link: Le migliori app per scattare foto e fotoritoccare con Android

App per scattare foto con iPhone - iOS

1. Lightroom mobile

Comparazione tra una normale foto con l'iPhone e una foto scattata sempre con l'iphone ma usando il formato RAW DNG di Lightroom.

Con l'aggiornamento a iOS 10 per tutti gli iPhone che hanno una fotocamera da 12 Megapixel (ovvero dal 6s in poi) Lightroom permette di scattare usando il suo formato RAW DNG, il che è un grosso passo in avanti per la fotografia mobile.

2. ProCamera


La considero la migliore app per realizzare foto con l'iPhone, non solo per la modalità manuale che consente di regolare ISO e tempi di esposizione, ma soprattutto perché permette di salvare le foto in formato TIFF, le immagini occuperanno notevolmente più spazio ma si otterranno foto di maggiore qualità, fantastica la funzione HDR che regala risultati davvero soddisfacenti, inoltre in questa modalità capisce automaticamente quanto si può spingere nella realizzazione degli scatti a seconda che lo smartphone sia posizionato su un cavalletto o su un treppiedi. Dopo aver scaricato l'app dovete andare nel menù delle impostazioni e settare voi il formato della foto e altri parametri.

Dopo aver scattato la foto l'app permette numerose opzioni per la post produzione, soprattutto per quel che riguarda il fotoritocco delle foto in HDR realizzate con quest'app.



Un'altra ottima app per chi ama la regolazione manuale di esposizione, ISO e messa a fuoco. A differenza della prima non permette la modifica del formato del file, ha numerosi filtri e permette il fotoritocco delle immagini.

App per fotoritocco con iPhone - iOS



Inizialmente avevo snobbato quest'app pensando erroneamente che fosse pensata unicamente per fotomontaggi ed effetti di doppia esposizione come l'immagine pubblicitaria di essa fa intendere. In realtà è un'applicazione di fotoritocco fotografico davvero potentissima che ci permette di lavorare sia globalmente sia in modo selettivo sulle foto, ovvero, permettendo all'utente di applicare una determinata regolazione o effetto su una parte specifica della foto tramite l'ausilio delle maschere.

Questo è il miglio acquisto che abbia mai fatto sull'app store in vita mia.

2. VSCO


Il punto forte di questa app sono i filtri, infatti sono essi e la possibilità di regolare ognuno secondo il proprio gusto l'arma principale di VSCO.



La migliore app gratuita per il fotoritocco delle nostre immagini, anche Snapseed permette regolazioni selettive anche se limitate.

4. SKRWT


L'unico scopo di quest'app è di raddrizzare le foto, correggere le prospettive e le distorsioni in modo professionale, le funzioni che troverete sono presenti anche in altre app ma a un livello molto meno avanzato.