La fotografia di Ellen Auerbach e dello studio ringl + pit

Autoritratto di Ellen Auerbach in esilio in Palestina, 1934/35

Ellen Auerbach fondò uno studio fotografico pionieristico a Berlino nel 1920 insieme alla sua amica intima Grete Stern, dove creò ritratti memorabili e fotografie pubblicitarie. Questa esperienza terminò improvvisamente con l'ascesa al potere di Hitler.

Nel 1937 emigrò negli Stati Uniti dove lavorò come fotografa freelance ed in età avanzata, come educatrice con bambini che soffrivano di schizofrenia.

Il lavoro di Auerbach, insieme a quello di Stern, si concentrava sull'oggetto quasi come uno studio scultoreo, focalizzandosi sull'essenziale, rivelando la sua affiliazione a Walter Peterhans, con cui studiava in privato, di riflesso quindi ai principi della Bauhaus. Auerbach, tuttavia, mostra una particolare sensibilità verso la natura ed i bambini: "Nel mio lavoro fotografico, non solo ho cercato di registrare ciò che si vede in superficie, ma anche di catturare l'essenza che si trova sotto la superficie delle cose", questo è ciò che lei poeticamente chiama il "terzo occhio".

Ellen Auerbach - Bambini al Little Dorrit’s Playground, 1936

Auerbach studiò scultura alla Badische Landeskunstschule dal 1924 al 1927 e continuò i suoi studi presso l'Accademia d'arte Am Weissenhof a Stoccarda. Suo zio le diede la sua prima fotocamera (9x12cm) in segno di gratitudine per il busto che gli aveva fatto. Le nuove possibilità artistiche e anche una nuova indipendenza finanziaria portarono Auerbach a interrompere il suo studio della scultura e ad occuparsi dello studio della fotografia.

Nel 1929, insieme a Grete Stern, prese lezioni di fotografia privatamente da Walter Peterhans a Berlino e, a parte queste lezioni, Auerbach fu autodidatta, anche se a causa della sua associazione con Peterhans è spesso considerata della Bauhaus. Anche se la capitale tedesca negli anni '20 era uno dei luoghi più interessanti per gli artisti, Auerbach e Stern sembravano essere rimaste isolate dai vari ambienti fotografici. Stern ebbe un breve contatto con il fotografo Otto Umbehr, un conoscente di suo fratello che le consigliò di studiare con Peterhans.

Quando Peterhans chiuse il suo studio per unirsi allo staff della Bauhaus a Dessau nel 1929, Auerbach e Stern lo acquistarono con una piccola eredità che la Stern aveva ricevuto. Hanno quindi aperto "Foto ringl + pit" (un soprannome derivato dal soprannome d'infanzia di Grete e del ballerino Pepita Pit, a cui Auerbach somigliava), il primo studio fotografico pubblicitario gestito da donne a Berlino.

Lo studio si specializzò in ritratti, still life, fotografia pubblicitaria e illustrazioni di riviste (1931-1933). Produsse immagini chiare e precise nello spirito della Neue Sehen ovvero la nuova fotografia tipica dei fotografi di Berlino dell'epoca. Il loro lavoro era anche degno di nota per il suo uso fantasioso di motivi surrealisti e umorismo critico. Anche se le fotografie di ringl + pit sono apparse in periodici come Gebrauchsgraphik (Arte Commerciale) e Cahiers d'art, così come Neue Frauenkleidung und Frauenkultur (Nuovi capi di abbigliamento femminile e cultura femminile) e i clienti pubblicitari dell'azienda spaziavano dai produttori di lozioni per capelli e sigarette ai distributori di prodotti petroliferi, Auerbach e Stern non riuscivano a guadagnarsi da vivere con il loro lavoro in studio.

Studio ringl + pit - Dents, 1934.

La maggior parte delle foto di Auerbach di quel periodo erano il risultato di un'interazione creativa con Grete Stern. Il loro studio non era solo un luogo di lavoro, ma anche uno spazio di intenso scambio e amicizia. Auerbach portò la sensibilità scultorea e Stern il suo bagaglio di progettazione grafica; entrambe hanno firmato le opere a nome dello studio, rendendo difficile distinguere la paternità dei lavori.

Studio ringl + pit - Pétrole Hahn, 1931.

Questa concentrazione sul mondo degli oggetti differiva dall'uso contemporaneo della fotocamera come mezzo per esplorare la realtà urbana, rappresentata da altri fotografi della repubblica di Weimar come Lotte Jacobi e Marianne Breslauer. L'esperienza in studio permise a Stern e Auerbach di sperimentare varie tecniche, tra cui il montaggio. Svilupparono rappresentazioni alternative di donne nella pubblicità, per esempio, per la loro famosa immagine, Komol, si impegnarono in una giocosa confusione tra "modello vivente e manichino" (ad esempio, in Petrole Hahn: il manichino è vestito con una camicia da notte antiquata, mentre una mano umana regge il prodotto).

Studio ringl + pit - Komol, 1931.

Nel 1933 lo studio ringl + pit ottenne un riconoscimento internazionale in quanto le due fotografe ricevettero il primo premio dalla Deuxième exposition internationale de la photographie et du cinema di Bruxelles per fotografia pubblicitaria Komol, usata per pubblicizzare una lozione per capelli con lo stesso nome. Ma le incessanti carriere di Auerbach e Stern furono presto ostacolate dall'ascesa al potere di Adolph Hitler come cancelliere nel 1933.

Il futuro marito di Ellen, Walter Auerbach, un comunista, consigliò alle due donne di origine ebraica e con legami di sinistra di lasciare definitivamente la Germania. Poiché Auerbach non poteva fornire la prova dell'indipendenza economica necessaria per emigrare in Inghilterra, come fece Grete Stern, alla fine del 1933 emigrò con Walter Auerbach a Tel Aviv, in Palestina. Trovò lavoro con il Jewish National Fund (KKL) e l'Organizzazione sionista internazionale delle donne (WIZO), ma i lavori che le commissionavano, volti a promuovere uno stato ebraico in Palestina, erano lontani dagli interessi della fotografa.

Ellen Auerbach - Spiaggia vicino a Tel Aviv, 1934

Insieme alla sua amica Liselotte Grschebina ed al marito Walter, aprì lo studio di ritratti per bambini "Ishon". Il suo lavoro in Palestina era radicalmente diverso dal suo lavoro svolto a Berlino. Mentre le immagini di ringl + pit potevano essere considerate per lo più lavori in studio, che si concentravano su rappresentazioni di identità, con la sua emigrazione tali criteri assumevano un'importanza secondaria. La fotografa divenne una "finestra aperta" per la realtà del mondo esterno. Dopo lo scoppio della guerra in Abissinia nel 1936, Auerbach chiuse lo studio e visitò Grete Stern a Londra. Nella capitale britannica incontrò artisti del calibro di Bertolt Brecht, anch'egli in esilio, ed ebbe l'opportunità di fotografarlo.

Ellen Auerbach - Bertolt Brecht mentre scrive, Londra, 1935.

Poiché Stern doveva emigrare in Argentina, Auerbach intendeva prendere il suo studio a Londra, ma gli era stato rifiutato il permesso di lavoro e di soggiorno. Nel 1937 sposò Walter Auerbach e in aprile emigrarono negli Stati Uniti, stabilendosi a Elkins Park vicino a Filadelfia. Mentre Auerbach faceva il giro dei sobborghi di Philadelphia come fotografa per bambini, sia lei che suo marito lavoravano per la collezione d'arte della famiglia Lessing-Rosenwald a Jenkintown, in Pennsylvania.

Fotografare la collezione di stampe ha permesso ad Auerbach di esplorare ulteriori nuove procedure fotografiche, sperimentando la luce a infrarossi e ultravioletta per rivelare i lavori di restauro e le modifiche apportate alle stampe. Durante questo periodo la coppia di fotografi ha anche fatto uso del processo di stampa al carbone. Lei e suo marito sono entrarono nei cosiddetti circoli della New York School, dove Auerbach fotografò un non meglio conosciuto Willem de Kooning con sua moglie Elaine.

Ellen Auerbach - Great Spruce Head Island, 1940.

Auerbach si separò dal marito nel 1944 e andò a New York, dove affittò una parte dello studio appartenente al pittore Fairfield Porter, il cui fratello, Eliot, era anche un fotografo. Come freelancer, ricevette commissioni dalle riviste Time e Columbia Masterworks. Nel 1946 viaggiò a Buenos Aires, dove incontrò Grete Stern per la prima volta dopo un decennio.

Nel 1946 e nel 1948 Auerbach realizzò lavori cinematografici e fotografici su neonati e bambini piccoli per la Menninger Foundation, un istituto di ricerca con sede a Topeka, nel Kansas, produsse fotografie e due pellicole da 16 mm sul comportamento dei bambini, realizzando il documentario "Mounting Tension". Nel 1953 viaggiò molto in Europa (Grecia, Maiorca, Germania e Austria).

Dopo una visita al fotografo Eliot Porter nel Maine nel 1953, decise di accompagnarlo in un viaggio fotografico in Messico nell'autunno del 1955. Durante questo viaggio, i due fotografi collaborarono a una grande documentazione a colori delle chiese messicane, pubblicata circa 30 anni dopo: Mexican Churches (1987) e Mexican Celebrations (1990).

Ellen Auerbach e Eliot Porter - Oaxaca, Saint W. Dusk, San Felipe, 1956.

A sessant'anni, Auerbach si reinventò e lavorò fino al 1986 con bambini affetti da difficoltà di apprendimento. Dal 1984 in poi si ritirò a vita privata. Auerbach morì il 30 luglio 2004 a New York, dopo aver finalmente ricevuto il riconoscimento per il suo importante lavoro fotografico.

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